Moda commestibile: Gab Bois è l’artista che crea capi con il cibo

Moda e cibo; un connubio che negli ultimi anni ha preso sempre più piede e che continua ad affascinare pubblico e creativi. Sarà per l’altissimo valore sinestetico di entrambi, ma il food ha dimostrato negli ultimi anni di essere altrettanto appetibile, e non parliamo solo del gusto, ma anche dell’immagine che esso fornisce, tanto che tavole imbandite, frutti colorati e dolci coreografici sono diventati oggetto del desiderio, certamente gustativo, ma anche visivo per fotografi e artisti. Sempre più designer si sono affidati alla forma del “simposio”, intenso come contesto conviviale fatto di cibi e bevande, per presentare collezioni, per raccontare il proprio heritage e per conquistare il pubblico di buyer e fashion system; un format talmente richiesto che ha permesso il proliferarsi di figure come “food designer” ed esperti di mise en place, che con cibo, porcellane, fiori e candele, riescono ad interpretare i desideri dei creativi e le loro visioni, da quelle più minimal a quelle più barocche.

Uno dei primi ad aver approcciato al cibo come mezzo di comunicazione efficace è stato Jacquemus, che sin dagli esordi ha raccontato il suo immaginario provenzale e tipicamente da “sud della Francia” anche attraverso grandi tavole immerse nelle campagne assolate, taglieri di formaggi, baguettes e verdure fresche dell’orto; un mood diventato talmente popolare ed iconico negli ultimi anni da aver dato vita ad un’estetica “mediterranea-core” che si è tradotta perfettamente anche nel modo di vestire, come dimostrato dalla tendenza “tomato girl” che è spopolata sui social. Il cibo è sempre stato importante per Dolce&Gabbana, anche loro strettamente legati alla cultura mediterranea dell’accoglienza e al valore oseremmo dire “sentimentale” del cibo, tant’è che il brand italiano è famoso anche per la produzione di specialità tipiche dell’italianità come panettoni e colombe pasquali, presentate nei packaging tipici del brand. Prada e la storica Pasticceria Marchesi, acquistata dal gruppo nel 2014, rappresentano un altro sodalizio iconico del mondo moda/food, e i colori pastello dei dolci di Marchesi ben rappresentano parte del mondo di Miuccia, che ha voluto la produzione della storica pasticceria anche all’interno del suo Bar Luce in Fondazione Prada. E che dire dello storico Cafè Sant Ambroeus? Nato a Milano ma con sede anche a NYC, con la recente rivisitazione dei suoi interni, è diventato nuovamente uno dei cafè di culto della tradizione milanese e non solo, con la sua essenza tipicamente old money tra Italia e Stati Uniti che è stata abilmente percepita dal duo di The Attico, Giorgia Tordini e Gilda Ambrosio, che con la storica sede di Corso Matteotti a Milano hanno intrapreso una collab con capsule collection che ha visto protagoniste le sciure della città, le signore agée tipiche frequentatrici del bar.

Un sodalizio molto frequente e produttivo dunque, ma se vi dicessimo che addirittura ci sono creativi che con il cibo realizzano dei veri e propri capi d’abbigliamento commestibili? Stiamo parlando di Gab Bois, artista di origine canadese classe 1997, che si è fatta conoscere sui canali social da qualche anno proprio grazie al suo approccio visionario e sperimentale che vede come protagonista soprattutto il cibo e la sua straordinaria capacità di reinventarsi. Fiocchi per i capelli fatti di pasta fresca, balaclava di chewing-gum, scarpe di croissant, reggiseni di arance e top di lattuga, ma anche oggetti iconici del design come il celebre divano Camaleonda di Bellini composto eccezionalmente da panini, Gab Bois regala al cibo una seconda vita sfruttandone proprio l’aspetto visivo particolarmente seducente, e mettendoci lei stessa corpo e faccia; una forma di performing art che è stata particolarmente apprezzata da molti brand, che proprio con l’artista hanno scelto di collaborare, come Marc Jacobs, Amelie Pichard, Yoox, Reebok e Dr Scholl. Cibo, moda, design, arte e cultura pop diventano così gli elementi cardine del suo lavoro, un lavoro fatto di sguardi verso il quotidiano che non si lasciano intimorire dalla monotonia ma, al contrario, che lasciano spazio all’immaginazione.

Sarà che il cibo ha ancora la straordinaria capacità di infondere un’immediata sensazione di benessere e allegria, ma il suo contributo in ambito fashion (e non solo, dato che anche il beauty tra “Latte make-up” e “Strawberry make-up sembra abbracciare totalmente la tendenza) continua ad essere uno dei più funzionali, efficaci e apprezzati di sempre. Belli e buoni, è proprio il caso di dirlo.

[📷 instagram: gabbois]

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