Dopo la notizia secondo cui Mino Raiola, uno dei più potenti e importanti agenti dei calciatori, sarebbe deceduto a 54 anni a causa di una grave malattia, il professor Alberto Zangrillo, primario dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione del San Raffaele è intervenuto per smentirne il decesso. «Sono indignato dalle telefonate di pseudo giornalisti che speculano sulla vita di un uomo che sta combattendo» ha dichiarato il primario dell’ospedale nel quale, lo scorso gennaio, Raiola era stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico per problemi polmonari non legati al Covid.
Secondo quanto riportato dall’ANSA, inoltre, le condizioni del procuratore sarebbero molto gravi.
Negli ultimi minuti, però, è apparso, sul profilo Twitter ufficiale di Mino Raiola, un post che sembrerebbe essere stato pubblicato dallo stesso agente nel quale si legge: «Stato di salute attuale per chi se lo stesse chiedendo: incazzato [è] la seconda volta in 4 mesi che mi uccidono. Sembrano anche in grado di risuscitare».