Milano Cortina 2026, dall’armonia alla pace: gli interventi di Charlize Theron e Ghali a San Siro

Ora è tutto vero: benvenuti a Milano Cortina 2026. Dallo Stadio di San Siro a Milano, fino a Cortina, Predazzo e Livigno. Sono i primi Giochi Olimpici Invernali diffusi della storia, che collegano l’Italia al mondo e il mondo, soprattutto, a queste due città, da oggi ancor di più nella storia delle Olimpiadi. Una notte indimenticabile, quella in cui i cinque cerchi svettano sull’iconico stadio, cornice di uno show che rimarrà sicuramente nella storia.

Una cerimonia all’insegna dell’eleganza. Come abbiamo visto specialmente nell’omaggio a Re Giorgio Armani, con Vittoria Ceretti splendida “portabandiera”. Ma anche dell’armonia, vero trait d’union dello show. Fino alla pace, una fiamma di speranza che arde come il braciere olimpico finalmente acceso. Non solo con la “tregua olimpica”, che si spera venga rispettata il più possibile e prorogata oltre la manifestazione, ma anche con parole importanti proprio indirizzate al mondo.

E a portare il messaggio ancora più chiaro al mondo intero c’è stato sicuramente Ghali, cantante milanese, la cui presenza nelle scorse ore è stata accompagnata da diverse polemiche e dalle sue parole, in cui aveva denunciato delle pressioni sulla sua presenza sul palco di San Siro, rinominato “Gran Teatro”. Alla fine Ghali c’è stato, attorniato da una coreografia imponente realizzata da un corposo gruppo di ballerini, intonando i versi di “Promemoria”, realizzati da Gianni Rodari.

«Ci sono cose da fare ogni giorno: lavarsi, studiare, giocare, preparare la tavola, a mezzogiorno. Ci sono cose da fare di notte: chiudere gli occhi, dormire, avere sogni da sognare, orecchie per non sentire. Ci sono cose da non fare mai, né di giorno né di notte, né per mare né per terra: per esempio, la guerra».

Parole che riecheggiano nello stadio di San Siro e in tutto il mondo, tramite la voce di Ghali, che alla fine della performance lascia spazio a un’altra grande protagonista. Non solo del mondo del cinema e dello spettacolo. Stiamo parlando di Charlize Theron, elegantissima con un abito di Versace. L’attrice è storicamente impegnata sui temi umanitari e ha recitato un breve monologo contro la guerra nell’ambito dei temi più ampi dell’armonia e dell’unità globale che caratterizzano la Cerimonia di Apertura, ispirato da Nelson Mandela.

“Peace is not just the absence of conflict; peace is the creation of an environment where all can flourish, regardless of race, colour, creed, religion, gender, class, caste, or any other social markers of difference”.

Come ricorda il sito delle Olimpiadi, per la Theron non è la prima volta che partecipa ai Giochi Olimpici. Nel 2024, ha infatti co-presentato l’evento “Prelude to the Olympic Games” a Parigi 2024 insieme alla star del tennis Serena Williams. Fino a stasera, quando la sua presenza, insieme a quella di Ghali, ha acceso un faro sulle guerre che, purtroppo, ancora oggi attanagliano il mondo.

[📸 IPA; Getty Images]

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