Un proposito non avverato. I fan di Michele Merlo, giovane cantante scomparso lo scorso 6 giugno per una leucemia fulminante, hanno bombardato i social, inviato appelli e sperato per 5 serate. L’obbiettivo era uno solo: ricordare l’ex concorrente di Amici e X Factor. Anche solo per pochi secondi, la speranza era quella di vedere sul palco più prestigioso d’Italia un piccolo omaggio a Miki Bird, il suo nome d’arte.
Speranze deluse. A nulla è servito scrivere direttamente ad Amadeus e alla produzione del Festival. Le cinque serate sono passate senza nemmeno una parola a riguardo, scatenando la delusione dei fan e, soprattutto, del padre Domenico Merlo: “C’è stata una grande mobilitazione. Tanti si aspettavano che Michele fosse ricordato ma io non tanto, infatti non hanno speso una parola».
La sua amarezza, riportata dal Corriere del Veneto, è giustificata dal silenzio degli altri programmi televisivi in cui Michele ha partecipato, colpevoli di aver dimenticato anche loro il giovane cantante, o dei cantanti in gara che lo conoscevano. “Non lo ha ricordato come doveva la trasmissione Amici, dove Miki aveva fatto la storia della 16esima edizione, non me lo aspettavo da Sanremo. Costava poco farlo. Ci sarebbe stato anche qualche artista che poteva ricordarlo dal palco ma così non è stato. Non si è voluto; del resto mio figlio è morto a causa della malasanità, vittima di una tragica ingiustizia”.
Merlo, poco prima della sua prematura scomparsa, aveva registrato una canzone intitolata “Farfalle”, stesso titolo della canzone portata al Festival di Sanremo da Sangiovanni. Una coincidenza a cui il padre non dà importanza, anticipando che la canzone “uscirà presto, con la sua voce appunto”.