Meta, Mark Zuckerberg cancella il programma di fact-checking: “Priorità alla libertà d’espressione”

«È tempo di tornare alle nostre radici fondate sulla libertà di espressione». È questo il pretesto che guida la nuova rivoluzione di Meta guidata da Mark Zuckerberg, che con l’inizio del nuovo anno ha deciso di apportare importanti modifiche alle sue piattaforme, in particolare su Facebook e Instagram. «Ho iniziato a creare social media per dare voce alle persone», ha detto il CEO. «Cinque anni fa ho fatto un discorso a Georgetown sull’importanza di proteggere la libertà di espressione e ci credo ancora oggi, ma sono successe molte cose negli ultimi anni».

Così il fondatore di Meta ha annunciato con un video su Instagram la sua decisione di eliminare il programma di fact-checking a partire dagli Stati Uniti, sostituendolo con le “Community Notes”, le cosiddette note della community simili a quelle introdotte da Elon Musk su “X” (ex Twitter). «I fact checker sono troppo schierati politicamente e hanno distrutto più fiducia di quella che hanno creato. Quello che è iniziato come un movimento inclusivo è stato sempre più usato per escludere opinioni e persone con idee diverse ed è andato troppo oltre».

«Le recenti elezioni presidenziali costituiscono un punto di svolta culturale, in cui si torna a dare la priorità alla libertà d’espressione» ha dichiarato Zuckerberg parlando della rielezione di Donald Trump alla Casa Bianca, al quale il CEO ha cercato di riavvicinarsi, donando 1 milione di euro al fondo per l’insediamento del prossimo presidente, come riportato dalla BBC. Sulla pagina ufficiale si legge che «le piattaforme di Meta sono costruite per essere luoghi in cui le persone possono esprimersi liberamente. Può essere un dibattito disordinato, in cui miliardi di persone hanno voce. Ma questo è il significato di libera espressione».

Questo è il motivo per cui oggi Meta sta apportando alcuni cambiamenti per rimanere fedele a quell’ideale e garantire la libertà di espressione di ciascun utente. Quando nel 2016 è stato avviato il programma di fact-checking, l’intenzione era quella di coinvolgere esperti indipendenti per fornire maggiori informazioni sulle notizie online e diminuire le fake news. Tuttavia, negli Stati Uniti, secondo Meta, le cose non sono andate come previsto, perché quelle valutazioni portavano con sé pregiudizi e prospettive personali. «Passeremo a un programma Community Notes», si legge sulla pagina ufficiale. «Abbiamo visto questo approccio funzionare su X, dove la community decide quando i post siano potenzialmente fuorvianti» e le persone hanno voce in capitolo. Questo, secondo Meta, è il modo migliore per tornare all’intuizione originaria, ossia creare piattaforme con utenti «meno inclini ai pregiudizi».

[📷 Courtesy of Meta]

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