Met Gala 2024: il best of di tutti i look delle celeb

Ieri sera il Met si è trasformato in un giardino incantato dove le celeb si sono ritrovate per mostrare al mondo la loro personale interpretazione del tema ”The Garden of time”, ovvero il dresscode dell’evento che, ispirato alla mostra ospitata da Met dal titolo “Sleeping Beauty” – che presenta abiti così fragili da essere esposti – esplora il tema della fragilità declinandolo nella sua forma più primordiale, la natura. Un tripudio di abiti couture hanno calcato le scale del Metropolitan museum of Art capitanati da Anna Wintour che, quest’anno non ha optato per una creazione Chanel come al suo solito, ma ha stupito tutti indossando un ensemble custom firmato Loewe dove un’esplosione di fiori ricamati ha fatto da protagonista. 

Dopo gli onori della padrona di casa l’aria si riscalda e l’attesa finisce. A calcare i gradini del Met ci sono tutti, o quasi, a partire da una dei co-chair della serata JLo, luminosissima in Schiaparelli, che tra la delicatezza dei ricami e la maestosità architettonica del suo abito ha dato ancora una volta dimostrazione di saper interpretare il tema proposto al meglio anche quest’anno.

Un’altra co-chair attesissima che seppur dopo qualche anno di assenza per impegni lavorativi è considerata uno dei capisaldi del gala, Zendaya, che quest’anno in fatto di red carpet ha fatto match point – per citare l’ultimo film di cui è protagonista, “Challengers”. Ieri sera il nome di Zendaya è diventato sinonimo di couture, con due cambi look che hanno reso omaggio al couturier per eccellenza John Galliano, e a parte della sua storia. Il primo, firmato Maison Margiela Artisanal, ovvero la linea couture di Margiela, fa parte della storia più recente di Galliano, il suo risorgimento dopo anni di purgatorio, un omaggio simbolico al tema del Met Gala che forse ne è l’interpretazione più significativa.

Poi, con grande sorpresa di tutti, il cambio d’abito, con una meravigliosa creazione di Givenchy, sempre ai tempi di Galliano, ovvero 1996, anno in cui l’attrice è nata. 

Possiamo dire che Margiela ha davvero trionfato in questa edizione del Met Gala? Sì, perché anche un altro co-chair, Bad Bunny, si è presentato con un completo custom della maison guidata da John Galliano, come anche Gwendoline Christie, che ha auto citato se stessa e la sua iconica camminata che è rimasta a tutti nel cuore dopo l’ultimo show del brand. E poi ancora Chris Hemsworth in un candido ensemble Tom Ford insieme alla moglie Elsa Pataky, mentre Emma Chamberlain è stata un tripudio di ricami e trasparenze che ricordano una selva oscura in un meraviglioso custom Jean Paul Gaultier. Presente anche la quota italiana, incarnata da Leonardo Del Vecchio e Jessica Michel, rispettivamente in smoking color mattone con profilo a contrasto e un soprabito con un tripudio di fiori in rilievo.

Ma c’era anche Damiano David, che ha mostrato il suo animo rock con un completo che gioca sul concetto di genere accanto alla sua Dove Cameron, che invece ha scelto un look Diesel con applicazioni e lungo strascico sui toni del rosa che ci ha trasportato in un giardino incantato.

Jordan Roth ha scelto un abito custom di Maison Valentino statuario che traduce la complessità e fragilità della natura tramite i gradienti sia delle applicazioni floreali sia dei colori.

Greta Gerwig, Sienna Miller, Emma Mackey e Zoe Saldana, o meglio la Chloè gang, hanno segnato il debutto al Met Gala della nuova direttrice creativa Chemena Kamali, presente anche a lei alla serata, portando il boho chic al suo massimo splendore e sancendo definitivamente il ritorno del genere. Tra pizzi, Rouches, colori neutri e beauty look naturale, la donna Chloè omaggia il tema non tramite l’abito ma tramite se stessa, incarnando un fiore che sboccia in tutta la sua meravigliosa e complessa semplicità.

Rauw Alejandro ha indossato un top scintillante con un blazer bianco mentre Rosalìa sceglie il nero in Dior, con una gonna dritta e un top sleveless che mette in risalto il punto vita.

Demi Lovato torna al Met dopo anni e per l’occasione opta per una creazione scintillante firmata Prabal Gurung in tessuto silk-lamé con paillettes e cristalli di vetro e ricoperto con oltre 500 fiori tagliati a mano.

Pierpaolo Piccioli, che ha da poco lasciato la direzione creativa di Valentino, ha calcato la scalinata più famosa della moda con un elegantissimo smoking e con sua figlia Benedetta, che ha scelto un abito bustier color malva chiaro con trasparenze e ricami floreali e strascico.

Direttamente dal gran premio di Miami Lewis Hamilton ha sfoggiato uno dei look maschili più apprezzati, un total black firmato Burberry dove i protagonisti erano i gioielli, color oro, che ci hanno fatto pensare alle spine di una rosa nera, simbolo di rinascita, rivoluzione, e cambiamento.

Jaden Smith ha giocato con le proporzioni e i volumi in un completo Tom Browne ricco di dettagli, dalle cinghie alle applicazioni floreali sulla giacca.

Jude Law in Versace ha posato direttamente accanto a Donatella, il fiore all’occhiello della moda, tanto per restare in tema, che ha sfoggiato un abito a corsetto caratterizzato da una complessa lavorazione tridimensionale che come sempre al Met Gala riesce a incantare e a veicolare perfette interpretazioni del tema.

Pamela Anderson con un abito Oscar della Retta omaggia il lato più delicato della natura, semplice in apparenza per via della neutralità dei colori, complessa come la costruzione di un abito couture.

Cara Delevingne sfoggia un’armatura gioiello firmata Stella McCartney, sua amica di lunga data, incarnando un’estetica a metà tra Giovanna D’Arco e Twiggy che funziona perfettamente.

Presente anche la boy band più fashion e più amata del momento, i coreani Stray Kids, tutti impeccabili e coordinati con completi che alternano i toni del rosso, del nero, del blu e del bianco.

Michelle Williams debutta un pizie cut rosa reso ancora più glam grazie all’accessorio gioiello e un look etereo e morbido in chiffon.

Barry Keoghan ha indossato un look Burberry ispirato al personaggio del conte Axel nel racconto di J.G. Ballard “The Garden of Time”, con riferimenti all’epoca vittoriana, e ha anche debuttato sul red carpet con la fidanzata Sabrina Carpenter, che invece ha optato per un look Oscar de la Renta.

Camila Mendes sceglie il rosa cipria e un abito con volant delicatissimo firmato Joseph Altuzarra.

Cardi B ha optato per il drama con un voluminosissimo abito nero che ci ha regalato la trascrizione letterale di un fiore appena sbocciato, rigorosamente nero.

Sydney Sweeney è una regina gotica e glaciale in Miu Miu, con un nuovo hairstyle a caschetto nero e un abito floreale è stato abbinato a guanti da opera.

Linda Evangelista torna al Met Gala dopo 8 anni con un look bianco strutturato firmato Khaite.

Kaia Gerber ha omaggiato la delicatezza delle conchiglie marine e del minimalismo anni ’90 – che ci ricorda tanto sua madre Cindy – con un abito Prada.

Gigi Hadid sceglie Tom Browne con un vestito a corsetto caratterizzato da una gonna a balze che è un tripudio di fiori in rilievo.

Sarah Jessica Parker opta per Richard Quinn a clessidra che gioca con i volumi, ripresi anche nel copricapo, e la maestria del ricamo floreale in stile barocco. Ayo Edibiri trionfa nella linearità di Loewe con un abito che ricorda un giardino fiorito, mentre Lea Michela mostra il suo baby bump in azzurro con un abito Rodarte. Jessical Biel sceglie il rosa e le piume con un abito volumoso sia nella struttura sia che per le applicazioni dalla SS24 di Tamara Ralph, mentre Uma Turman si conferma un’icona senza tempo con un abito Tory Burch che presenta corsetto e gonna a ruota.

Il modello più in voga degli ultimi anni Alton Mason reinterpreta i codici maschili in chiave contemporanea, mentre Tyla riflette sulla fugacità dello scorrere del tempo con un abito effetto sabbia di Balmain accompagnato da una borsa a forma di clessidra.

Lana Del Rey è musa di se stessa e appare come una rosa del rinascimento, con le sue spine e la sua fragilità interpretate da un meraviglioso abito nude di Alexander McQueen.

Immacabile Emily Rataikowski, che sceglie un abito Atelier Versace del 2001 che è un tripudio di ricami, mentre Penelope Cruz è una regina romantica ma anche dark. Sam Smith gioca con il concetto di sartoria maschile, come il suo solito, mentre Kris Jenner opta per un Oscar Della Retta con maxi decorazione floreale sulla spalla. Demi Moore è un fiore-farfalla con un abito ricco di dettagli, Serena Williams gioca con il contrasto oro-nero mentre Ariana Grande omaggia la sua personalità eterea e sognante in Loewe. Kylie Minogue sceglie un naked dress sui toni dell’azzurro, mentre Doja Cat, accanto a Guram Gvasalia, non poteva far altro che indossare una creazione Vetement: un wet look che oltre a citare la natura, omaggia anche una delle tendenze del momento più in voga.

Kendall Jenner indossa ancora Margiela in uno splendido abito che ricalca la sua silhouette tra giochi di vedo non vedo, mentre sua sorella maggiore Kim, immancabile, sceglie lo stesso brand con una creazione che omaggia la storia di Galliano.

Dua Lipa sceglie Marc Jacobs, con un look che gioca su trasparenze, motivi e lunghezze, tutti declinati nel total black, mentre Kylie Jenner è scultorea in un abito mozzafiato che enfatizza le sue curve. Nicole Kidman calca la scalinata in un maestoso abito Balenciaga che gioca sul contrasto del bianco e nero e dei volumi, mentre Shakira opta per il total red con dettagli gioiello. Anche Naomi sceglie Burberry, con un abito turchese luminosissimo, Irina Shayk brilla con un abito metallico dal design minimal mentre Vittoria Ceretti sceglie Alaïa confermando il suo stile minimal e sexy.

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