La duchessa di Sussex, Meghan Markle, ha ufficialmente vinto la causa contro il “Daily Mail”, il tabloid che aveva violato la sua privacy pubblicando una lettera personale dell’ex attrice indirizzata al padre. La Corte d’Appello, con una decisione che permette a Harry e Meghan di non testimoniare in aula, ha deliberato confermando la sentenza di primo grado, dichiarando quindi che sussiste una reale violazione della privacy di Meghan.
«Questa è una vittoria non solo per me, ma per chiunque abbia mai avuto paura di battersi per ciò che è giusto. Questa vittoria crea un precedente in grado di rimodellare un’industria dei tabloid che condiziona le persone a essere crudeli e trae profitto dalle menzogne e dal dolore che crea» ha dichiarato la duchessa. E aggiunge: «fin dal primo giorno ho trattato questa causa come un’importante misura di giusto contro sbagliato. La difesa ha, invece, l’ha sempre considerata come un gioco sregolato. Più la tiravano per le lunghe, più riuscivano a distorcere i fatti e a manipolare l’opinione pubblica (anche durante l’appello stesso), trasformando un caso semplice in qualcosa di straordinariamente contorto per generare più titoli e per vendere i giornali – un modello che premia il caos sopra alla verità -. Nei quasi tre anni dall’inizio di tutto questo, sono stata paziente di fronte a inganni, intimidazioni e attacchi calcolati. Oggi i tribunali hanno deciso in mio favore – di nuovo – affermando che “The Mail on Sunday”, di proprietà di Lord Jonathan Rothermere, ha infranto la legge. I tribunali hanno tenuto conto dell’imputato e spero che tutti comincino a fare lo stesso. Perchè, per quanto possa sembrare lontano dalla tua vita privata, non lo è. Domani potresti essere tu. Queste pratiche dannose non avvengono una volta ogni luna blu: sono un fallimento quotidiano, e tutti ci meritiamo di meglio».