Non c’è mai tranquillità per Meghan Markle. La duchessa del Sussex infatti è stata citata in giudizio lo scorso marzo dalla sorellastra Samantha, in seguito all’intervista bomba rilasciata da Meghan e il Principe Harry a Oprah Winfrey nel marzo 2021.
In quell’occasione infatti, l’attrice aveva parlato dell’educazione ricevuta e dei rapporti con la sua famiglia d’origine, rilasciando delle dichiarazioni considerate da Samantha assolutamente false: Meghan dichiarò infatti, tra le tante cose, «di non aver visto Samantha per almeno 18, 19 anni» e che secondo lei aveva «cambiato il suo cognome in Markle nei suoi primi anni ’50 , solo quando ho iniziato a uscire con Harry».
Secondo quanto rivelato da “Page Six”, ora Meghan vuole che il «caso di diffamazione senza merito» da 75.000 dollari intentato dalla sua sorellastra venga annullato e chiede inoltre che sia quest’ultima a pagare le spese legali. Secondo gli avvocati della duchessa, la denuncia di Samantha «non ha posto né in questo tribunale né in nessun altro».
«Non aiutiamo le giurie a decidere se due persone sono ‘vicine’ o se si sente davvero che sono ‘cresciute come figlie uniche. I tribunali non sono attrezzati per giudicare la legittimità dei sentimenti di una persona riguardo alla propria infanzia e alle proprie relazioni. Né dovrebbero esserlo»