Medievalcore: dopo più di un millennio, la moda medievale è ancora tremendamente sexy

Avreste mai immaginato che il Medioevo fosse l’ultima frontiera dell’avanguardia? Dopo la parentesi del regency-core à la “Bridgerton” e i corsetti succinti di Bella Hadid, il panorama fashion scava più in profondità nella storia del costume, assemblando i capisaldi di una tendenza che getta le sue radici più di un millennio fa. Sul web ha già diversi appellativi: medievalcore, weirdieval, bardcore, comunque la si chiami, l’elemento predominante è di matrice medievale ma inaspettatamente attuale.

Oltre ai riferimenti cinematografici, le maison di moda parrebbero aver captato il trend durante il lockdown, contaminando passato e futuro. Ed è ancora una volta Balenciaga, con una schiera di modelli che sembrano usciti da un videogioco fantasy, a suggellare definitivamente la tendenza per l’Autunno 21, per poi rincarare la dose con il look finale della Couture FW23-24, un’armatura cromata stampata in 3D.

Ma le prime avvisaglie di medievalcore si erano già manifestate durante la stagione FW20-21, declinate secondo il punto di vista di svariate maison: Vivienne Westwood ha puntato sulla sexiness di corsetti, spade e trasparenze, mentre Ann Demeulemeester ha riportato in vita l’opulenza dei costumi gotici. Quest’anno, invece, tracce della tendenza si notano sulle passerelle SS25 di McQueen e LUEDER, con armature scintillanti e citazioni didascaliche.

Tra elmetti e cotte di maglia, la tendenza weirdieval ha fatto capolino anche nella Cruise 2025 di Dior e la FW24 di Noir Kei Ninomiya, un’attitude che recentemente ha ispirato anche Chappell Roan, che ai VMAs ha optato per un’ensemble in stile medievale della FW24 di Y/Project.

[📸 Getty Images; IPA; MEGA; Instagram: marie.lueder, noirkeininomiya; viviennewestwood.com; balenciaga.com; dior.com]

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