Prima di tutte le cool girls di oggi c’era Mary Quant, la designer britannica che dal suo negozio “Bazaar” sulla King’s Road di Londra rivoluzionò il guardaroba delle giovani inglesi e non solo. Sebbene non sia ancora chiaro a chi, tra diversi stilisti, venga attribuita la paternità della minigonna, quello che fece Mary Quant accorciando gli orli, ma anche utilizzando tessuti tecnici al posto di quelli più tradizionali per l’epoca, fu rivoluzionario.
Questo cambiamento portò una ventata di freschezza nella moda degli anni ’60, trasformando non solo il modo di vestire, ma anche gli ideali di bellezza di un’intera generazione. Mary Quant è stata una delle prime designer donna a parlare direttamente alle donne, tanto che in seguito inserì nella sua linea anche prodotti make-up il cui packaging, allineato all’estetica del suo stile, è ancora oggi ricordato.
Celebrità come Twiggy, Jean Shrimpton e Audrey Hepburn sono passate per il suo store e hanno indossato le sue creazioni, ma forse molti non sanno che la stessa Mary Quant fu anche una collezionista di moda. Ora, a due anni dalla sua morte, la casa d’aste londinese Kerry Taylor Auctions metterà all’asta 35 lotti di abiti e accessori provenienti dal guardaroba personale della stilista, a partire dal 25 marzo.
I lotti faranno parte di un’asta più ampia, intitolata “Moda vintage, costumi antichi e tessuti”, che comprende modelli di Mary Quant dagli anni ’50 agli anni ’80, oltre a pezzi di Chanel disegnati da Karl Lagerfeld, Yves Saint Laurent, Issey Miyake, Vivienne Westwood, Comme des Garçons e Azzedine Alaïa.
Come riportato da WWD, la fondatrice della casa d’aste Kerry Taylor ha visitato la casa di campagna di Mary Quant nel Regno Unito, dove la designer aveva trascorso gli ultimi anni di vita. «Si vedeva che i vestiti erano una costante nella sua vita. Aveva due camerini minuscoli e stretti, completamente pieni di cose», ha dichiarato Kerry Taylor in un’intervista, raccontando di aver ritrovato molti dei modelli di Quant. In particolare, un abito di lana marrone con una stampa a scarabocchio del 1968, un abito grigio a spina di pesce della fine degli anni ’50, un minidress nero in lana e pelle verniciata del 1966 e una serie di articoli e accessori degli anni ’70, tra cui collant, un costume da bagno e una pochette.
Ma non solo, perché la designer possedeva anche una collezione di abiti degli stilisti francesi più amati dell’epoca che farebbero invidia a tutti gli appassionati di moda. Ad esempio, una giacca di velluto nero di Alaïa, un cappello di paglia e un cappello a cloche con fiocco bianco di Chanel disegnato da Lagerfeld, e una camicia bianca da artista della collezione “Salon” della primavera 1992 di Vivienne Westwood, presenti nell’asta. Kerry Taylor ha inoltre dichiarato di aver adottato un approccio democratico per quanto riguarda le stime dell’asta, che vanno da 200 a 800 sterline.
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