Marracash si confessa: dal successo di “Persone Tour” fino alla storia con Elodie

Marracash ha vinto la Targa Tenco per il Miglior album dell’anno con il suo “Noi, loro, gli altri” e la cerimonia di consegna dei premi si svolgerà all’Ariston il 20 ottobre. Dopo la conclusione del suo “Persone Tour” il rapper ha rilasciato una lunga intervista a “La Repubblica”.

«Sono felice di essere arrivato vivo al Tenco. Nel tour ho proposto un concerto molto spinto, sono arrivato allo stremo delle forze, in una delle ultime date mi sono procurato uno strappo lanciando una maglietta, il che la dice lunga sul mio livello di stanchezza» inizia Marracash parlando delle soddisfazione e della fatica accumulata.

Il 20 ottobre, sul palco del Teatro Ariston di Sanremo toccherà proprio a lui ricevere il premio intitolato al noto cantautore Tenco e in questo modo, verrà celebrata l’unione tra rap e canzone: «Sono il primo interno e ben visto dalla scena hip hop italiana. Caparezza, che vinse la targa per il disco dell’anno nel 2014, era un elemento esterno al giro. Non nascondo che ho sempre cercato questo tipo di riconoscimento. Questo premio mette fine al mio senso di frustrazione, la critica mi ha a lungo ignorato».

A proposito degli ultimi due album di successo “Persona” e “Noi, loro, gli altri” ha affermato: «Sicuramente gli ultimi due dischi erano più a fuoco e avevano qualcosa che poteva arrivare al grande pubblico ma le radici di ciò che trovi nei miei due ultimi album ci sono sempre state. È il grande pubblico a essere cambiato e ad essersi accorto che nei miei dischi c’è anche altro. Da una parte è caduto un grande pregiudizio, che io credo di aver contribuito un po’ a sfatare, e cioè che il rap sia un genere per ragazzini, vuoto e materialista; dall’altra è accaduto qualcosa nel mondo, la pandemia, una sveglia per tutti per fare i conti con la propria vita, con il proprio mestiere, personalmente con lo stile di vita di cantante di successo. Persona raccontava di una crisi, una crisi che era di tutti: artista e pubblico in quel momento si sono incontrati, Persona ha anticipato una riflessione e ha colmato un vuoto di contenuto in molti testi rap, è stato come acqua nel deserto». Marracash non si è tirato indietro dal dire la sua anche in merito alla connessione che c’è ultimamente tra i rapper e la cronaca nera: «Io li condanno, ma va considerato che sono molto giovani e che alle loro spalle c’è un fallimento personale delle loro famiglie e allo stesso tempo un grandissimo fallimento del ruolo dello Stato […] Sono convinto che escludere e non ascoltare il loro disagio non può che complicare le cose».

Uscendo dalla sfera musicale, in cui riconosce anche il talento della collega Madame, il rapper ha parlato della storia d’amore con Elodie, la cantante che figura anche nella foto di copertina dell’album vincitore della Targa. «Per cambiare quella foto ci sarebbe stato anche il tempo ma non l’ho fatto perché questa sarebbe “cancel culture”, sarebbe buttare giù la statua di Cristoforo Colombo perché ha scoperto l’America. Intanto, credo non ci sia nulla di male nel fatto che due persone si lascino. Ma anche se io ritenessi sbagliato quanto è successo, o se ci fossimo lasciati in una maniera brutta, penso che gli errori che si fanno non si cancellano, sarebbe come mettere la testa nella sabbia. Quella foto voleva e vuole rappresentare il mio “Noi” in quel momento, altre persone della foto non ci sono o non si saranno con me più tra qualche anno».

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