Da settimane ormai, Meta è sotto ispezione in un processo che vede l’azienda e i suoi social media accusati di avere effetti dannosi sui bambini. In particolar modo, come riportato dalla CNN, all’azienda sarebbe stato imputato il fatto di aver progettato Instagram con l’intento specifico di creare dipendenza.
Così, una giovane donna e un gruppo di genitori che hanno viaggiato negli Stati Uniti per prendere parte al processo, accuserebbero nello specifico Meta e YouTube “di aver progettato funzionalità che creano dipendenza” per catturare i ragazzi sin da piccoli. Stando a quanto si legge sul portale, “se le aziende dovessero soccombere, potrebbero dover pagare danni potenzialmente miliardari e dover apportare modifiche alle piattaforme che hanno plasmato la vita di molte persone”.
Nel corso della sua prima testimonianza, il CEO Mark Zuckerberg ha comprensibilmente difeso la propria azienda, affermando davanti alla giuria riunitasi presso il tribunale di Los Angeles di “credere di aver gestito la sicurezza dei giovani utenti ‘in modo ragionevole’”. “[Zuckerberg] Non ha risposto alla domanda su quale sarebbe stato il suo messaggio per i genitori che affermano che i loro figli sono stati danneggiati dai social media” riporta l’outlet.
Dal canto suo, il CEO ha inoltre sottolineato «Riceviamo feedback da diversi stakeholder, tra cui persone che studiano il benessere. Ho preso in considerazione tutte queste informazioni e credo di aver gestito la situazione in modo ragionevole».
[📷 BACKGRID / IPA]