Marc Jacobs è forse il designer che meglio rappresenta New York; sarà che è newyorkese di nascita, sarà che sin dagli anni ’90 ha raccontato, attraverso le sue esordienti creazioni, l’essenza della Big Apple, della club culture e delle sottoculture giovanili che lui stesso ha frequentato, sarà che ancora oggi continua ad incarnare quello spirito di libertà, anti conformismo e miscelature di heritage diversi, tipici di una capitale come New York.
Ieri sera, 1 luglio 2024, il designer ha presentato la sua collezione Fall 2024 proprio in uno dei luoghi simbolo della città, la Public Library, che per l’occasione si è trasformata in una suggestiva catwalk. Il designer ha dichiarato di essersi ispirato alla gioia per questa collezione, e a vedere tutti look che si sono susseguiti, non si può che confermare tale teoria. Uno show fiabesco, visionario, a tratti eccessivo eppure estremamente ricercato; abiti adatti a Principesse Disney, ma riadattati alla vita reale.

Innanzitutto grande protagonista è la palette colori: nuances sature, vive, vivaci, pop e golose come gli aranci, gli azzurri, i contrasti bianco e nero iper grafici, i rosa, i blu elettrici, rosa big babol, gialli e viola intensi. Le silhouette geometriche e voluminose sono un chiaro riferimento alla high society newyorkese, agli abiti ladylike ma rivisitati in chiave più contemporanea, artistica, surrealista. I completi con ampie gonna e ruota rigide, abbinati a giacche bolero con maxi applicazioni di fiori, sono irriverentemente chic. Così come i mini coat con maxi gemme colorate, o i mini dress con Peter Pan collar dal sapore bon ton ma mai scontati.
Le silhouette diventano più mature quando si passa invece ai midi dress in pizzo nero su sfondo rosa antico, rigidi ma sinuosi, o negli abiti anni ’50. Una shape che ci riporta in mente ad alcune collezioni di Jacobs durante gli anni da Louis Vuitton: scolli a barca, gonne voluminose, ma anche spalline rigide; sono abiti che prendono vita ora nei grafismi pop del pois, ora nei broccati di colori pastello, ora nel total white con scollo all’americana o nei ricami sangallo.
Le scarpe sfidano la forza di gravità e sembrano uscite da un racconto fantastico: è come se il capo degli elfi abbia incontrato una ricca signora dell’Upper East Side, con i tacchi vertiginosi e le punte arrotondate e iper lunghe. Un cenno anche al make up coreografico, con posticci sugli occhi effetto cartoon, con ombretti pop e ciglia irrealisticamente allungate. I long dress da sera sul finale sembrano usciti da un Ballo delle Debuttanti di un film d’animazione, con i guanti lunghissimi e strutturati, gli ampi scolli a barca, il punto vita segnato da fiocchi.
Tutto è playful, giocoso, surreale eppure con una femminilità ben definita, quasi esagerata in certi punti. Il trionfo del provocatore Marc, che per l’ennesima volta ha scelto di continuare a divertirsi e a stupire, se stesso e il pubblico, portando in scena, nella sua città, l’esilarante spettacolo della vita con tutte le sue sfumature, anche quelle apparentemente meno concilianti tra loro.
[📷 marcjacobs.com]