Marc by Sofia: la conferenza stampa del documentario di Sofia Coppola su Marc Jacobs a Venezia

Due nomi, due mondi, una solida storia d’amicizia che dura da tre decenni. Sofia Coppola e Marc Jacobs non sono solo due grandi artisti, due certezze e due giganti rispettivamente del mondo del cinema e della moda, ma anche due grandi amici. Ed è proprio questa intesa profonda a fare da filo conduttore al primo documentario dedicato al designer newyorkese, che segna al tempo stesso il debutto della regista premio Oscar nel genere documentaristico. Un doppio esordio dal sapore speciale, destinato a celebrare un legame diventato iconico.

Il film debutta fuori concorso in occasione dell’82ª edizione della Mostra del Cinema di Venezia e in 97 minuti ci permetterà di ripercorrere il lavoro del designer e la lunga intesa creativa tra i due, attraverso filmati d’archivio e momenti cult, come la sfilata in stile guerrilla organizzata nel 1994 da Sofia Coppola e Spike Jonze a New York, fuori dalla location dello show di Marc per X-girl, il marchio fondato da Kim Gordon dei Sonic Youth e Daisy Von Furth.

Moda, visione estetica condivisa e tanta amicizia. La carriera di Marc Jacobs, capace di rivoluzionare la moda mescolando lusso e cultura pop, meritava di essere raccontata anche alle nuove generazioni. È stato lui a portare il grunge in una maison come Louis Vuitton, a precorrere l’era delle collaborazioni e a cambiare per sempre il modo di intendere il fashion system. Questa volta, però, i ruoli si invertono e Marc diventa musa della sua amica regista, presentandosi in Laguna in look Chanel, maison di cui Sofia è volto da anni e che, per l’occasione, ha curato anche lo stile del designer.

Ma non pensate che la maison francese sia l’unico punto in comune tra questi due artisti formidabili, perché tra reference pop e visioni estetiche d’impatto, seppur diverse, nella conferenza stampa dedicata a Marc by Sofia i due hanno dimostrato tutta la loro stima, rispetto e ovviamente amicizia reciproca. «All’inizio avevo un po’ di paura ad affrontare questo progetto – ha dichiarato Sofia Coppola – Non avevo mai realizzato un documentario e, dato che Marc Jacobs e io siamo amici molto intimi, sentivo una grande pressione su di noi. Poi però ho iniziato a pensare che sarebbe stato divertente rivivere il suo straordinario percorso creativo e immergermi nei suoi archivi. Vedete, Marc ed io siamo amici da trent’anni. Ci siamo conosciuti negli anni ’90 e abbiamo vissuto la stessa vulnerabilità e lo stesso entusiasmo. Condividiamo riferimenti cinematografici e pop. Condividiamo anche un linguaggio, come credo facciano tutti gli artisti… così alla fine è venuto naturale non solo dire di sì, ma anche raccontare l’essere umano dietro la star della moda: l’uomo che conoscevo, il mio carissimo amico».

Anche Marc Jacobs è intervenuto, ribadendo la connessione che i due condividono non solo a livello personale, ma anche professionale, sottolineando la naturalezza del progetto: «Quando mi è stato chiesto di essere protagonista di un documentario, ho detto subito di sì. A realizzarlo sarebbe stata la mia cara amica Sofia Coppola: condividiamo lo stesso linguaggio e lei conosce bene i riferimenti della mia vita, dato che siamo cresciuti insieme. Il suo approccio al documentario è stato del tutto spontaneo e naturale: tutto è fluito con grande naturalezza e io mi sono lasciato guidare in qualsiasi cosa mi chiedesse di fare».

[📸 IPA]

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