Avete mai sentito parlare di arte trasformativa delle foglie? Se la risposta è no, è il momento di scoprire Make a Scene, il Leaf Creation Studio con sede a Bali che fonde artigianato tradizionale, design teatrale e sostenibilità. Fondato nel 2017 da Chloe Quinn, scenografa teatrale britannica, e Ida Bagus Gede Ari Artana (Gus Ari), esperto tessitore di foglie di cocco, lo studio sta ridefinendo i confini dell’artigianato tradizionale della tessitura delle foglie.
Le tradizioni balinesi della tessitura delle foglie di palma sono da sempre intrecciate al ritmo della vita quotidiana: dalla realizzazione di offerte per rituali e cerimonie alla decorazione delle location per matrimoni. Ma è stata la visione creativa di Gus Ari a cogliere il potenziale di elevare quest’arte quotidiana a vera e propria forma d’arte. Tutto è iniziato in occasione del matrimonio di un amico, quando il suo intricato tableau di foglie di cocco tessute ha catturato l’attenzione di Chloe, che affascinata dalla complessità e dall’anima del lavoro, ha deciso di contattarlo. La collaborazione che ne è seguita ha trasformato il panorama creativo dell’isola, dando vita a installazioni che sembrano prendere vita, ricche di immaginazione e significato.
Oggi il loro lavoro non si limita alla decorazione per eventi: racconta storie, stimola l’immaginazione e ispira un rinnovato apprezzamento per il mondo naturale e la ricchezza culturale di Bali, trasformando foglie di palma piatte e bidimensionali in strutture 3D mozzafiato. Dai portali intricati a maestose creature mitologiche, le sculture spingono i confini di ciò che è possibile fare con questo materiale un tempo considerato “umile”. Proprio per questo sta attirando l’attenzione anche oltreoceano, di brand come Lacoste per esempio, che ha affidato a questo studio la realizzazione del suo coccodrillo in versione maxi scultura, per un effetto incredibilmente scenografico e d’impatto.
Ma l’aspetto più importante è ridurre l’impatto ambientale, valorizzando al massimo la creatività: lo studio promuove la decorazione sostenibile degli eventi attraverso l’uso di materiali organici biodegradabili, riducendo così l’impiego di plastica e polistirolo. Sfruttando un ventaglio sempre più ampio di materiali naturali locali e tecniche di tessitura tradizionali, lo studio riflette gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite relativi a Consumo e Produzione Responsabili, dando così nuova vita all’interesse per le competenze tradizionali e i materiali naturali di Bali.
[📸 Instagram: make_a_scene_bali_]