Martin Margiela ha lasciato un segno indelebile nel mondo della moda sin dalla primissima collezione, per la primavera-estate 1989. Come? Con l’anonimato. Lo stilista che non amava essere fotografato e nemmeno rilasciare interviste, nel suo debutto sulla passerella di un club parigino ha optato per un accessorio intrigante e dal fascino misterioso. Si tratta della maschera, originariamente realizzata in tessuto semitrasparente, per poi convertirsi in una vera e propria opera d’arte preziosissima nel corso degli anni successivi. Ricordate quella tempestata di diamanti, indossata da Kanye West durante il tour di Yeezus?
Oggi, a più di trent’anni da quella celebre sfilata che ha celato il volto alle sue prime modelle, Maison Margiela – diretta da John Galliano – ripropone l’iconica maschera in georgette. Nell’era dei balaclava, Margiela sceglie di riabbracciare il suo iconico ed inimitabile linguaggio radicale, proponendo un accessorio che ha rivoluzionato la storia della moda e che racchiude in sè origini antichissime. Le “nuove” maschere di Maison Margiela ricoprono interamente il volto ma grazie al tessuto semitrasparente non lo celano del tutto, confermandosi come accessorio ibrido e versatile. Le maschere sono elasticizzate e si chiudono con un laccio dietro alla testa, regolabile in base alla proporzioni del viso di chiunque le indossi.
Ad oggi sono disponibili tre versioni il cui prezzo varia a seconda del colore e del tessuto, con un range che parte dai 190 euro, per quella nera, fino ai 390 euro per quella azzurro chiaro. Il modello nero traforato costa invece 250 euro.