Una scarpa, un simbolo, un’icona che resiste al tempo. La Tabi di Maison Margiela è la scarpa della moda per eccellenza: amatissima dagli addetti ai lavori e dai fashionisti da ogni parte del mondo, il suo fascino e la sua desiderabilità restano immutate sin dal 1989, anno in cui il visionario designer e founder della maison, Martin Margiela, le portò in passerella in un’indimenticabile nuance color rosso. Ispirate ai tradizionali calzini giapponesi, con Margiela le Tabi sono diventate un cult, un sinonimo di anti-fashion che è riuscito a imporsi nell’immaginario collettivo come emblema di coolness, tra concettualismo e riconoscibilità. Certo, nel tempo la sua allure esclusiva e controcorrente è andata pian piano disperdendosi, merito della sua popolarità sempre più virale. Ma non si può negare il segno che questa calzatura ha saputo lasciare nella storia della moda contemporanea, più di qualunque altra.
Ora, il marchio creativamente diretta da Glenn Martens, ha scelto di omaggiare la storia delle sue scarpe più celebri con uno short movie, intitolato appunto “A TABI FILM”. Diretto dal regista italiano Yuri Ancarani, il video, pubblicato sui canali social ufficiali della maison, offre uno sguardo ravvicinato sull’expertise artigianale impiegato per la realizzazione della scarpa, raccontando step by step l’intero processo, dal concept fino all’assemblaggio finale.
Ogni scarpa Tabi viene rigorosamente realizzata a mano, in diverse fasi; la preparazione della base richiede fino a quattro ore, seguita dalla creazione dello stampo: tagliato da un blocco di legno, cucito e assemblato. La pratica coinvolge 11 artigiani, ognuno con la propria competenza specifica, e ogni scarpa è rifinita con un’unica cucitura bianca. Il film unisce video d’archivio e momenti ripresi direttamente in laboratorio, per una narrazione suggestiva, dove l’artigianato convive meravigliosamente con l’allure sempre viva di una scarpa che ha fatto la storia del fashion system.
[📷Getty Images]