L’attuale debolezza del sistema economico cinese degli ultimi anni ha colpito anche il settore del lusso, sempre più scosso da una crisi che ha portato risultati finanziari negativi per alcuni big player. Una debole domanda dei consumatori e un prolungato rallentamento del mercato immobiliare sarebbero tra le sfide principali che la seconda potenza economica al mondo si trova ad affrontare a partire dal periodo post-COVID-19, con conseguenze per i mercati globali e diversi settori.
Nonostante ciò, i luxury home brands continuano a espandersi nel mercato cinese. Recentemente, per esempio, Versace Home ha aperto uno store in Cina, a Xi’an, e possiede dieci punti vendita nel Paese, con negozi monomarca anche a Shanghai, Hangzhou e Zhengzhou. Secondo quanto riportato riportato da “WWD”, il licenziatario Luxury Living Group, ha dichiarato che il piano per i prossimi tre anni sarebbe quello di rafforzare la presenza di Versace Home in Cina con ulteriori store monomarca posizionati in città chiave come Pechino, Chengdu e Shenzhen, introducendo anche altri punti vendita multimarca in altre città selezionate. Luxury Living Group, che tra gli altri detiene anche la licenza per le collezioni di Dolce&Gabbana Casa, Trussardi Casa e Bentley Home, «è fiduciosa nella resilienza dei consumatori cinesi di fascia alta».
Il CEO Andrea Gentilini ha infatti dichiarato: «L’attuale panorama in Cina sta spingendo i brand del lusso ad adattarsi rapidamente alle mutevoli condizioni economiche e alle preferenze dei consumatori in evoluzione. Poiché la Cina rimane un mercato fondamentale per il lusso, i brand stanno rivalutando le loro strategie di distribuzione per porre maggiore enfasi sull’arricchimento dell’esperienza del cliente attraverso sedi di punta».
[📸 luxurylivinggroup.com]