Lusso, il valore di mercato è sempre più in discesa nelle borse europee

Negli ultimi mesi le aziende europee del lusso hanno subito un significante calo del loro valore di mercato. Complice anche il rallentamento dell’economia cinese, secondo quanto riportato da “Bloomberg”, il lusso potrebbe vedere la propria influenza sul mercato azionario affievolirsi ulteriormente. Secondo uno studio del valore azionario del lusso portato avanti da Goldman Sachs, il settore ha perso 240 miliardi di dollari in valore di mercato da un picco registrato a marzo 2024.

Considerate la risposta europea ai giganti del tech statunitense denominati “Magnificent Seven” – ovvero Apple, Microsoft, Google parent Alphabet, Amazon.com, Nvidia, Meta Platforms e Tesla -, le azioni delle società che producono abbigliamento, borse e gioielli di lusso europee stanno soffrendo in seguito a un rallentamento generale della spesa da parte dei consumatori, oltre alla già citata crisi del mercato cinese.

Flavio Cereda, gestore degli investimenti di GAM UK Ltd., ha riflettuto riguardo la crisi delle azioni delle società europee affermando: «Quest’anno è più volatile e più doloroso perché arriva dopo una crescita eccessiva». La crescita a cui si riferisce, infatti, riguarda il periodo immediatamente dopo il lockdown, quando i consumatori hanno speso in shopping e viaggi.

Una crisi che non risparmia – quasi – nessuno. Come ad esempio Burberry, che la scorsa settimana ha lasciato l’indice azionario FTSE 100 (Financial Times Stock Exchance), che racchiude le società più capitalizzate del Regno Unito dopo 15 anni. Kering, invece, che si trovava tra i primi 10 titoli nell’indice francese CAC 40, ora è al 23esimo posto, mentre LVMH, che un anno fa era la più grande azienda europea per capitalizzazione di mercato, si trova ora al secondo posto. 

L’analista di UBS Zuzanna Pusz, ha descritto le prospettive del settore del lusso come «più lente per più tempo». Secondo l’analista, infatti, «l’industria sembra entrare nel proprio ciclo specifico, dopo alcuni anni di boom con prezzi elevati». L’analista di Morningstar Jelena Sokolova, invece, vede nelle valutazioni delle azioni leggermente più appetibili un rovescio positivo. Ha infatti affermato: «Il settore ha chiaramente vantaggi competitivi a lungo termine, quindi i downcycle sono probabilmente il momento migliore per investire».

[📸 IPA]

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