Dopo i capolavori di Van Gogh, il quadro di Monet e l’opera di Vermeer è successo ancora una volta: gli attivisti ambientali hanno deciso di servirsi dell’arte per lanciare il proprio messaggio di sensibilizzazione verso la crisi climatica che stiamo attraversando.
Due attivisti del gruppo «Stopp oljeletinga» (Stop Oil Exploration), hanno tentato – senza successo – di attaccarsi alla cornice del capolavoro di Edvard Munch “L’urlo”, esposto al Museo Nazionale di Oslo, in Norvegia.
Gli addetti alla sicurezza del museo sono intervenuti prontamente, trattenendo i due attori dell’azione e un terzo che stava filmando il fatto. Secondo la polizia, i tre arrestati sono cittadini di Finlandia, Danimarca e Norvegia.
«Urlo quando le persone muoiono!» e ancora »Urlo quando i politici ignorano la scienza» avrebbero gridato gli attivisti al momento dell’arresto.
In una dichiarazione, l’organizzazione ha chiesto la sospensione immediata dello sviluppo di nuovi giacimenti di petrolio e gas in Norvegia. “L’Urlo”, protetto da un vetro, non è stato danneggiato.