L’Università di Chester rilascia un avvertimento preventivo su “Harry Potter e la pietra filosofale” dopo le dichiarazioni di JK Rowling

Secondo un’esclusiva del “Daily Mail” il dipartimento di inglese dell’Università di Chester ha rilasciato una comunicazione agli studenti in merito al modulo “Approcci alla letteratura”, guidato dal dottor Richard Leahy. Il corso prevede lo studio di alcuni testi quali “Hunger Games” di Suzanne Collins, “Aurora boreale” di Philip Pullman e “Harry Potter e la pietra filosofale” di JK Rowling.

Quest’ultima è stata recentemente accusata di aver fatto delle dichiarazioni considerate opinabili e transfobiche e da qui ne è conseguita la rimozione delle sue opere più famose da molte scuole e programmi didattici.

«Sebbene stiamo studiando una selezione di testi per giovani adulti su questo modulo, la natura delle teorie che applichiamo a questi può portare ad alcune conversazioni difficili su genere, razza, sessualità, classe e identità. Questi argomenti saranno trattati in modo obiettivo, critico e, soprattutto, con rispetto. Se qualcuno ha problemi con il contenuto, si metta in contatto con il referente del modulo per informarlo».

Lo stesso Leahy aveva precedentemente condiviso sui social media il suo pensiero sulla Rowling. In un tweet risalente a marzo 2019 ha scritto infatti: «JK Rowling rivela di non essere la mia migliore amica»
La comunicazione sopra riportata non è presente per nessun altro testo di studi, incluse le opere di Shakespeare, Charlotte Brontë e Arthur Conan Doyle.

Il deputato Andrew Bridgen ha dichiarato al “Daily Mail”: «Prima che fossero film di successo, serie come Harry Potter, Hunger Games e Northern Lights di Philip Pullman erano già riuscite a introdurre milioni di bambini ai libri e alla letteratura. I bambini capiscono che in ogni storia di successo i personaggi devono affrontare delle sfide, proprio come tutti noi, nella nostra vita, le affrontiamo. I bambini capiscono che le storie senza temi difficili tendono a non essere storie molto belle da riflettere la vita reale. Bambini e giovani sono straordinariamente resilienti. È davvero molto triste che le università stiano cercando di derubarli di quella capacità di recupero con ridicoli avvertimenti scatenanti. Katniss Everdeen potrebbe aver vissuto in un mondo distopico durante gli Hunger Games, alcuni potrebbero obiettare che le nostre università ne stanno creando uno anche per i nostri studenti».


Un portavoce dell’Università di Chester ha però voluto sottolineare: «Chi studia letteratura dovrebbe aspettarsi di affrontare tutte le questioni, le sfide e la complessità dell’umanità. Come Università promuoviamo piuttosto che evitare discussioni su questi. Naturalmente includiamo un paragrafo generico nelle nostre liste di lettura per attirare l’attenzione sull’opportunità per i singoli studenti di parlare con i tutor se qualcosa è particolarmente difficile a causa della rilevanza personale». E aggiunge: «Il modulo scelto utilizza questo testo generico e un paragrafo aggiuntivo solo per ribadire che i testi per giovani adulti possono anche stimolare conversazioni importanti».

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