L’ultimo saluto a Francesco, in una piazza San Pietro gremita. Oltre alle centinaia di migliaia di fedeli, alcuni accampati fuori dal Vaticano per tutta la notte, sono circa 160 le delegazioni provenienti da tutto il mondo accorse a Roma. Sedute in prima fila per rendere omaggio a Papa Francesco, durante la messa officiata dal decano del Collegio cardinalizio, il cardinale Giovanni Battista Re.
Presenze importanti, che in questi giorni hanno acceso le indiscrezioni politiche in vista di possibili incontri diplomatici. Ma i temi politici, sicuramente urgenti, passano in secondo piano rispetto all’importanza di un momento storico. Dal presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump, accompagnato dalla first lady Melania Trump, fino a Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, e al presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky. Tutti (o quasi) i grandi della Terra sono presenti. Non manca il presidente dell’Argentina, Paese natale del Pontefice, Javier Milei, così come il capo di Stato francese Emmanuel Macron con sua moglie Brigitte, Re Felipe VI di Spagna, con la Regina Letizia, il Principe Alberto di Monaco, con sua moglie Charlene, il Re Abdullah II e Rania di Giordania, e il Principe William che fa le veci di Re Carlo e della Regina Camilla, rimasti in Inghilterra, tra gli ultimi ad aver incontrato Francesco pochi giorni fa.
@whoopsee.it I salmi e i canti. Il silenzio e gli applausi. Le parole del Cardinale Re che ha officiato il funerale, nel nome di Franciscus. L’unica cosa scritta sulla sua lapide di pietra ligure, terra dei suoi avi. Quella di un uomo nato Jorge Mario Bergoglio, a Buenos Aires, 88 anni fa, e morto Francesco. “Il Papa che arriva dalla fine del mondo”, era la frase forse più evocativa legata al protagonista di un pontificato durato 12 anni. Amato, ma anche discusso, sicuramente mai scontato. Perché il suo operato, quello di umile servitore della Chiesa, ha segnato profondamente un nuovo corso. Chissà se portato avanti con il prossimo Pontefice, che verrà scelto dal prossimo Conclave. Roma è blindata, ma la gente è accorsa numerosa per salutare Francesco. I fedeli addirittura si sono appostati dalla notte, fuori dal Vaticano, dormendo per strada per assicurarsi un posto nella piazza. Ci sono i grandi della Terra sulla destra: Trump, Meloni, Starmer, Macron, Zelensky. I cardinali e i vescovi, che come una scena girata da Sorrentino, in sincrono indossano la loro mitra, sulla sinistra. E il colpo d’occhio davanti alla Basilica di San Pietro, lungo via della Conciliazione è notevole. Poca la commozione percepita, forse più coscienza di un Papa che stava soffrendo da troppo i suoi problemi di salute. Ma il ricordo della sua voglia di servire la Chiesa e i suoi fedeli fino alla fine, fino al giorno prima della sua morte, rimane vivo nella mente di tutti. Grandi e più piccoli. Il bagno di folla è poi proseguito lungo le vie di Roma, nell’ultimo viaggio del Pontefice fino alla basilica di Santa Maria Maggiore. Lì dove riposerà in eterno, salutato con gli applausi da una città e metaforicamente dal mondo intero. [📸 e 📹 Getty Images] #whoopsee #papafrancesco ♬ Originalton – yannicklowack
Tutti seduti alla destra dell’altare, guardando la Basilica, con gli occhi fissi sulla bara in legno di noce, foderata in zinco e velluto rosso, su cui è stato poggiato un Vangelo. Essenziale, come era Francesco, com’è stato il suo Pontificato. Che ha rinunciato allo sfarzo, per sua volontà, mantenendo addirittura le sue scarpe ortopediche nere. Il Papa che veniva dalla fine del mondo, «il Papa in mezzo alla gente, col cuore aperto a tutti», come ha ricordato il Cardinale Re, adesso raccoglie il saluto del mondo intero, per l’ultima volta.
[📸 Getty Images; IPA]