A poco più di un mese dal suo 27° compleanno, festeggiato il 6 maggio 2025 all’interno del centro di detenzione MDC Brooklyn di New York, Luigi Mangione ha stilato una lista di cose per cui è grato. Sono 27, proprio come i suoi anni, e ricordano piccoli o grandi avvenimenti che hanno cambiato la sua vita in meglio, aiutandolo a mantenere alto il morale anche durante questi difficili mesi di detenzione a seguito dell’assassinio di Brian Thompson, CEO di UnitedHealthcare.
Al primo posto della sua lunga lista, riportata da TMZ, ha messo i suoi affetti, in particolare gli amici: «Per essere stati lì quando ne avevo più bisogno». Ha poi ringraziato anche la famiglia, senza scendere nei dettagli: «La mia vita personale non è affar tuo», ha scritto, rivolgendosi direttamente al lettore.
«Le molte persone talentuose e generose che, se non fosse stato per la mia situazione attuale, non avrei mai incontrato», ha aggiunto. Ma il suo grazie va anche al supporto ricevuto dall’esterno tramite le lettere: «Trascorro ogni giorno tra le stesse quattro mura della mia unità, dove ricevo biglietti di auguri spediti a dicembre e altri tra marzo e maggio, creando uno scenario bizzarro e disorientante, simile al Giorno della Marmotta, in cui ogni giorno è insieme Natale e il mio compleanno, il 6 maggio. Tuttavia, sono incredibilmente grato. La monotonia del mio ambiente fisico è compensata dalla varietà e dalla ricchezza delle vite che vivo attraverso le lettere: storie di vita in più pagine, rivisitazioni di conversazioni sul posto di lavoro, flussi di coscienza in forma di diario. Ammissioni delle più grandi paure, resoconti entusiasti di recenti trionfi o il rivivere tragedie insensate. Creazioni dell’anima, offerte generose, consigli».
Luigi ringrazia anche per i meme che lo vedono protagonista, perché «la risata è più forte della logica e ha molto più senso». E ancora, i media e i creator indipendenti, lo staff dell’MDC – ossia il Metropolitan Detention Center di Brooklyn, dove si trova detenuto -, i Chicken Thursdays e la salsa barbecue di Sweet Baby Ray’s, aggiungendo una nota ironica di scuse ai vegani.
In questa lunga lettera, Mangione non poteva non ringraziare anche «le circa 30.000 persone in tutto il mondo che si sono unite per donare oltre un milione di dollari al mio fondo legale, permettendomi di mantenere una squadra di difesa di livello mondiale durante tre procedimenti giudiziari simultanei» e «tutti coloro che hanno donato al mio conto personale in carcere, i cui contributi hanno finanziato un tablet, canzoni, francobolli, articoli per l’igiene, salsa barbecue, salsa Goya, burro di arachidi e tante lattine di tonno».
Dopo essersi dichiarato non colpevole, Luigi Mangione tornerà in aula il 26 giugno 2025, giorno in cui è stata programmata una nuova udienza, mentre il suo processo federale dovrebbe iniziare nel 2026.
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