La sua figura è sicuramente entrata nell’immaginario collettivo di milioni di persone. Merito della sua bellezza, del suo talento e di ruoli che ultimamente hanno rapito il cuore di tante persone. Non ci vuole molto, basta guardarlo. Lucien Laviscount da Burnley, piccola cittadina britannica, si sta prendendo il mondo, ma guarda sempre più in alto. Perché per molti lui è e sarà sempre Alfie di “Emily In Paris”, e d’altronde chi se lo scorda in quel ruolo, ma dietro quella parte c’è molto altro. C’è sexiness, sicuramente, ma anche capacità di far sognare lo spettatore. E soprattutto ci sono altri film e serie che lo vogliono protagonista. Come quello in “This Time Next Year”, film di Nick Moore, in uscita il 14 novembre 2024, che lo vede protagonista con Sophie Cookson. Sarà Quinn nella frizzante commedia d’amore, tratta dall’omonimo romanzo di Sophie Cousens, la cui trama, si legge su NOTORIOUS Pictures, parla di un incontro dopo una festa di Capodanno, con Minnie, dove i due scoprono di condividere un legame. Entrambi sono nati a Capodanno dello stesso anno, nello stesso ospedale, più precisamente a Londra.
E al Corriere della Sera, Lucien parla del suo percorso e del fatto di essere reputato un’icona “di fascino e di stile”: «È la superficie… In realtà io vengo da un contesto molto diverso, da una piccola città con una mentalità piuttosto chiusa. È stato difficile uscirne. La vita dorata di Quinn è l’opposto della mia. Ma il successo non basta a mettere al riparo dai colpi bassi della vita, anche lui deve affrontare il dolore, i problemi di salute della madre. Questo aspetto mi ha reso il personaggio più interessante». Ma per Lucien, che nelle commedie romantiche ammette di trovarsi bene, all’orizzonte dicono ci sia molto altro. Perché oltre a “Emily in Paris”, oltre alle sfilate, dove ormai è una delle presenze più aspettate, a luglio 2024 lo abbiamo ammirato ad esempio nel parterre della sfilata Alta Moda di Dolce&Gabbana in Sardegna, c’è chi dice possa essere il nuovo James Bond. Cosa ne pensa lui? «Non confermo né smentisco. Il bello di questo mestiere è che non sai mai cosa ti aspetta. Finora il pubblico ha visto solo un lato di me, quello di Alfie e Quinn. Non vedo l’ora di poter mostrarne un altro», dice ancora al Corriere della Sera. Chissà se quell’altro lato sarà proprio presente nel prossimo 007…
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