Luciano Benetton parla della sua azienda in una nuova intervista: “Mi sono fidato e ho sbagliato. Sono stato tradito”

In una nuova intervista rilasciata al “Corriere della Sera”, Luciano Benetton ha voluto parlare dell’addio definitivo all’azienda che, circa sessant’anni fa, lui stesso creò. «Mi sono fidato e ho sbagliato» afferma Benetton nel parlare delle ragioni dietro tale scelta, «Sono stato tradito nel vero senso della parola. Qualche mese fa ho capito che c’era qualche cosa che non andava. Che la fotografia del gruppo che ci ripetevano nei consigli di amministrazione i vertici manageriali non era reale. Per fortuna avevamo deciso di ritirare da tempo dalla Borsa la Benetton. E quindi i rischi imprenditoriali erano e sono tutti in capo alla famiglia».

Benetton afferma di voler spiegare con trasparenza quanto accaduto in azienda, senza sottrarsi alle proprie responsabilità, dice. L’imprenditore prosegue quindi con il racconto di quando, nel 2019, gli viene suggerita una candidatura per il ruolo di amministratore delegato. Una persona che gli fa “simpatia” seppur sconsigliata da un conoscente. «Sono stato abituato molto bene o a questo punto dovrei dire male, nel corso della mia vita professionale. Ho avuto relazioni con persone straordinarie dal carattere imprenditoriale che se si prendevano una responsabilità potevi stare certo che portavano a termine l’impegno preso» afferma parlando del passato, mentre nell’interrogarsi sui suoi più recenti collaboratori afferma: «Non mi ha mai chiesto nulla, né lui né i nuovi collaboratori che ha inserito (…) Il fatto che non mi chiedesse mai niente e non si confrontasse mai su scelte anche sensibili (…) l’ho interpretato come chi ha studiato il caso e agisce consapevolmente (…)».

Quando Benetton si accorge però che “i numeri non tornano”, oltre al malcontento interno ed esterno all’azienda causato dall’atteggiamento dei nuovi dirigenti, non esita a manifestare la propria preoccupazione. «In uno dei consigli dei mesi successivi scoppia la bomba, di questo si tratta. Presentano d’improvviso un buco di bilancio drammatico, uno shock che ci lascia senza fiato». Si rimprovera l’errore di essersi fidato, l’imprenditore, e «l’aver pensato che fossero consapevoli e responsabili». Ma non cerca scuse Benetton e si assume «la responsabilità di aver sbagliato la scelta», anche se adesso «occorre guardare avanti».

[📷 IPA]

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