Un tempo certi strumenti e terapie erano ad uso esclusivo di centri estetici e dermatologici specializzati; la luce LED e i trattamenti a raggi infrarossi sono tra questi. Inizialmente utilizzati come terapia per cicatrizzare la pelle, ridurre le infiammazioni e agire su imperfezioni e segni del tempo, pian piano la loro richiesta è diventata talmente alta (complici anche le celebrities come Victoria Beckham, Hailey Bieber e Kourtney Kardashian solo per citarne alcune), che i beauty device ad uso domestico sono diventati sempre più frequenti, come le maschere LED, che intervengono sulla produzione di collagene nella pelle. Le maschere LED, ma anche altri tool Hi-Tech sono dispositivi totalmente sicuri perché non emanano raggi ultravioletti, non scaldano la pelle, non la scottano e non causano fastidio o dolore. Possono essere utilizzati, quindi, anche ogni giorno a patto di fare attenzione a non utilizzare farmaci in grado di rendere la cute più sensibile alla luce. Di solito emanano due tipi di luce: rossa, per migliorare la circolazione, stimolare la produzione del collagene e quindi migliorare l’aspetto delle rughe, e blu, indicata per intervenire su acne e infiammazioni a causa del potere seboregolatore e antibatterico. Ma esistono maschere LED che propongono una varietà di luci anche per altre esigenze della pelle.
L’ultima frontiera? Quella della Haircare, infatti un gran numero di marchi di hairstyling stanno sfruttando la potenza del calore a infrarossi per strumenti, tra cui piastre, spazzole e asciugacapelli. La ragione? Come dichiarato a WWD, secondo la Cleveland Clinic gli infrarossi funzionano penetrando attraverso la pelle e riscaldando il corpo dall’interno verso l’esterno. L’uso costante di strumenti per capelli ad alta temperatura può causare danni alle ciocche nel tempo, motivo per cui i marchi stanno sostenendo l’uso degli infrarossi. “Quando si supera una certa temperatura, ciò influisce sui legami e sui capelli e ciò porta i capelli a diventare più elastici e quindi a rompersi e danneggiarsi”, ha affermato Helen Reavey, parrucchiera, tricologa e fondatrice del marchio Act + Acri. “Gli infrarossi aiutano a preservare l’umidità naturale”, ha affermato, aggiungendo che possono aumentare la lucentezza, riducendo l’effetto crespo, l’elettricità statica e i danni soprattutto per quanto riguarda i capelli ricci. Le piastre invece, da sempre ritenute dannose per i capelli proprio per le altissime temperature, con le nuove tecnologie a calore a infrarossi, permetterebbero ai capelli di lisciarsi più velocemente e creare meno danni, grazie alla presenza del titanio come materiale di composizione principale, che non ha bisogno di essere riscaldato così tanto.
Stesso discorso anche per il dispositivo più utilizzato al mondo, ovvero il phon. Il modo in cui gli asciugacapelli producono calore per asciugare i capelli è sostanzialmente lo stesso da 100 anni e si basa su ciò che chiamiamo bobine termiche; con i raggi infrarossi invece, il processo andrebbe ad ispirarsi direttamente alla natura, ovvero replicando quella combinazione di sole e venti che asciugano le piogge molto rapidamente. Nel caso dei dispositivi d’asciugatura verrebbe invece sfruttata un tipo di luce rossa alogena, che circonda l’aria.
Possiamo dunque affermare che il mondo beauty sia illuminato di una nuova luce…al led?
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