È uno dei titoli più attesi della stagione, After the Hunt, il nuovo film di Luca Guadagnino, presentato fuori concorso all’82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Nelle sale italiane arriverà il 16 ottobre 2025, ma nel frattempo il regista – insieme a un cast stellare composto da Julia Roberts, Andrew Garfield, Ayo Edebiri e Chloë Sevigny – ha presentato al Lido il suo nuovo thriller psicologico. Un’opera che si configura non solo come un’ulteriore pietra miliare nella filmografia del regista italiano, ma anche come un racconto capace di sollevare interrogativi profondi e riflessioni attuali.
Come quelle legate al potere, per esempio: su come influisca sulle relazioni tra le persone, su quanto possa fare la differenza possederlo o meno e su come diventi, spesso, un obiettivo da raggiungere a tutti i costi. Riflessioni che già accompagnavano la quotidianità del regista, come ha raccontato in conferenza stampa, e che hanno trovato una forma concreta non appena ha letto lo script. Guadagnino ha inoltre sottolineato come l’ambientazione in un college americano, con i suoi lunghi corridoi, le aule, i bar e i ristoranti, gli sia apparsa da subito esteticamente affascinante e perfetta per sviluppare la narrazione.
La trama ruota intorno a un momento cruciale nella vita di una stimata professoressa universitaria, che si trova a un bivio personale e professionale quando una studentessa modello muove un’accusa contro un collega, rischiando di riportare a galla un oscuro segreto del suo passato. «Il concept di After the Hunt, l’idea che lo sostiene, si riferisce al fatto che osserviamo le persone e le loro verità – ha spiegato Luca Guadagnino – Ma nessuna verità è più importante di un’altra. Vedere ciò che portiamo dentro di noi, e come possono avvenire i confronti, è semplicemente affascinante. Infatti, il film non riguarda il fare un manifesto di valori antiquati».
Un coro di personaggi, ognuno con la propria verità e il proprio potere – conquistato o ancora da raggiungere – intreccia tematiche più che mai contemporanee. Elementi che rendono il film non solo uno dei progetti più attesi dell’anno, ma anche, probabilmente, destinato ad accendere il dibattito. Proprio su questo punto si è soffermata Ayo Edebiri: «Credo che ci sia una ricchezza di complessità enorme in tutti i personaggi di After the Hunt. Essere messa alla prova in questo modo è il lavoro dei miei sogni! Come essere umano e come artista, la mia visione idealistica si fonda sull’essere responsabili gli uni verso gli altri. Ed è proprio questo che mi ha attratta del mio personaggio: lei non possiede necessariamente quel senso di responsabilità».
Ma in conferenza stampa non sono mancate le curiosità al di fuori del film. Grande attesa, in particolare, per Julia Roberts: una delle dive più amate al mondo, che con questa 82ª edizione segna il suo debutto ufficiale al Festival di Venezia. «Questa città è come un sogno», ha raccontato l’attrice con il suo meraviglioso sorriso diventato ormai un tratto distintivo, aggiungendo di essere sempre felice di tornare in Laguna, che già aveva avuto modo di conoscere in passato, per motivi di lavoro.
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