Los Angeles: gli studi di registrazione starebbero scomparendo?

Mecca dell’industria musicale a livello globale, Los Angeles vanta alcuni tra gli studi di registrazione più noti al mondo, che hanno prodotto brani e album ancor più noti. Negli ultimi decenni però il settore si è evoluto ed è cambiato, tanto che al giorno d’oggi è possibile registrare intere colonne da una camera da letto, o registrare le note più strumenti all’interno di uno stesso brano anche a distanza.

Nonostante le novità in ambito di registrazione musicale, Los Angeles resta un punto fisso e importantissimo per la musica, con studi che affrontano la sfida di adattarsi continuamente alle tecnologie emergenti. È recente la notizia della riapertura del celebre Capitol Studios, dopo una chiusura di due anni per lavori di ristrutturazione dopo un terremoto. Spese che influiscono sulla vita di queste realtà anche perché gli studi, come le piccole aziende, sono vittime delle pressioni dovute all’aumento dei costi. Come riporta il portale “Variety”, per fare un esempio, lo scorso anno 2023 l’United Recording Studio è stato costretto a licenziare metà del suo personale. 

Comunque sia, nemmeno la più potente delle tecnologie sostituirà gli studi discografici. Clear Lake, che ha trascorso anni come direttore di studio presso Atlantic Records, ha raccontato al portale: «La cosa principale del lavorare in studio è che niente è mai lo stesso. Un giorno, qualcuno potrebbe chiamarmi dicendo: “Hai questo microfono Sony e un ingegnere che sa come registrare la voce?” E il giorno dopo, qualcuno che vuole registrare un coro di 30 pezzi. Cambia con ogni singola chiamata».

Condividi l'articolo sui social: