Lorenzo Bertelli: «Su Versace vogliamo cambiare la top line»

Head of Corporate Social Responsibility del Gruppo Prada e Presidente Esecutivo di Versace, Lorenzo Bertelli è uno degli uomini più chiacchierati del fashion system del momento. Gli occhi sono tutti su di lui, merito, soprattutto, dell’acquisizione avvenuta lo scorso dicembre 2025 della maison della Medusa, un’operazione da 1,25 miliardi di euro di cui il figlio di Miuccia Prada e Patrizio Bertelli è stato fautore e supervisor e da cui non sappiamo ancora cosa aspettarci. In un’intervista rilasciata a MFF, Bertelli ha espresso chiaramente l’obiettivo principale di quello che si preannuncia il nuovo corso di Versace, ovvero cambiare la top line e portare maggiore fatturato. «Su Versace ci sono tante razionalizzazioni che stiamo facendo a tutti i livelli ed efficienze perché ci sono delle sinergie da mettere in atto, anche se la più grossa efficienza che potremmo fare sarà riuscire a cambiare la top line del brand, perché il lusso è fortemente guidato dalla top line, quindi il lavoro è lì. Vogliamo portare fatturato maggiore dentro Versace» ha dichiarato.

Una dichiarazione rilasciata ieri, 14 aprile 2026, in occasione della presentazione del libro “The fight of the forest: Alaska” del fotografo Enzo Barracco, presso il palazzo dell’Aeronautica di Roma. L’iniziativa rientra nella collaborazione tra l’Aeronautica militare, il CNR-Consiglio nazionale delle ricerche e il gruppo Prada, nell’ambito del progetto Sea Beyond, condotto dall’agglomerato fashion in partnership con la Coi-Commissione oceanografica intergovernativa dell’Unesco, per la celebrazione del centenario del primo sorvolo con l’aeronave N-1 del Polo Nord da parte del generale Umberto Nobile, il 10 aprile 1926.

Bertelli ha anche annunciato quando avverrà l’atteso debutto di Pieter Mulier, eletto nuovo direttore creativo di Versace dopo cinque anni di successi da Alaïa. Lo stilista dovrebbe presentare la sua prima collezione a febbraio 2027, durante la Milano Fashion Week. «Il 2026 sarà un anno dove stringiamo i denti, sistemiamo il più possibile, ma sarà anche l’anno in cui si semina. Aggiungere un brand non stravolge il nostro modo di lavorare, semplicemente è un componente in più. Ci saranno persone di gruppo e persone dedicate al brand, però la parte identità creativa e prodotto è sempre completamente dedicata al marchio e verticalizzata» ha aggiunto sempre in merito a Versace.

[📷pradagroup.com]

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