Quando si parla di longevità non bisogna pensare soltanto a soluzioni come integratori o trattamenti anti-age, ma a una strategia a 360 gradi che coinvolge l’intero stile di vita. Perché l’obiettivo non è, o almeno non solo, vivere più a lungo, ma farlo nel miglior modo possibile e soprattutto in salute. In questo campo uno dei massimi esperti in Italia è senza dubbio il neuroendocrinologo Ascanio Polimeni, di cui abbiamo parlato più volte su queste pagine, e che ora, insieme alla professoressa Alessandra Graziottin, è tornato a raccontarci l’arte di invecchiare bene in un incontro ospitato nella cornice di Casa Cipriani.
Al centro della conversazione, il ruolo degli ormoni bioidentici nella longevità e il modo in cui – insieme a fattori chiave come alimentazione, sonno, movimento e gestione dello stress – influenzino energia, healthspan (la durata della vita in salute) e qualità del riposo. Perché l’invecchiamento, più che una battaglia contro il tempo, è un processo che richiede allineamento ai ritmi naturali del corpo.
Ma cosa sono, esattamente, gli ormoni bioidentici? Si tratta di ormoni con una struttura chimica identica a quella degli ormoni prodotti naturalmente dall’organismo umano. Come spiega la professoressa Graziottin, ogni cellula possiede recettori, ovvero delle vere e proprie “serrature” nelle quali gli ormoni agiscono come “chiavi”, attivando una cascata di processi cellulari fondamentali.
L’osteoporosi e le vampate sono spesso considerate problematiche esclusivamente femminili, ma non è così. Un’adeguata terapia ormonale, prescritta con competenza, può incidere non solo sulla prevenzione e sul trattamento delle patologie, ma anche sul recupero di energia, lucidità e qualità della vita. Perché la vera longevità non è soltanto durata: è presenza, forza e pienezza. «Nel momento in cui ridiamo al corpo ciò che ha perduto, in dosi appropriate – come un abito su misura – restituiamo semplicemente al corpo la sua musica», spiega Graziottin.
Un dato sorprendente riguarda il testosterone: noi donne ne produciamo circa dieci volte meno rispetto agli uomini, ma in termini assoluti ne abbiamo comunque più degli estrogeni. È un ormone cruciale per l’energia cerebrale, la vitalità fisica, la motivazione e il desiderio.
È indubbio che possiamo essere protagonisti della nostra salute prima di tutto attraverso lo stile di vita. Tuttavia, un medico competente può diventare una guida preziosa, soprattutto in fasi di transizione come la menopausa, che non dovrebbe essere vista come un declino ma come una nuova stagione della vita da affrontare con consapevolezza e un progetto di longevità.
E il tema non riguarda solo le donne. Su 46 cromosomi, 45 sono identici tra uomini e donne: i principi biologici di base sono dunque condivisi. Vale la pena, quindi, estendere queste buone abitudini anche ai nostri partner, figli, fratelli e amici, perché la prevenzione e l’equilibrio ormonale, se seguiti da uno specialista e con terapie personalizzate e ben dosate, possono fare la differenza per tutti.
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