Lo smarrimento è il sentimento che affligge maggiormente il Regno Unito. La Regina Elisabetta non c’è più. Una presenza costante, che ha accompagnato un Regno e il mondo intero per quasi un secolo. Ma che ora non c’è più. Ora tocca a Re Carlo, ma per i britannici dormire, stanotte, sarà difficile. E infatti eccoli fuori da Buckingham Palace, mentre si radunano silenziosi, impietriti come se la notizia non fosse possibile, come se fosse inaspettata.
La pioggia, solita di quelle parti, nasconde il velo di lacrime che copre il volto di milioni di persone, a casa o al Victoria Memorial. È il momento del dolore, che però deve far spazio alla speranza, al futuro, anche se è impossibile pensarci. C’è un segno, come se provenisse dall’alto, che squarcia il cielo: sono due arcobaleni, uno sovrapposto all’altro. Accarezzano il memoriale dedicato alla Regina Vittoria, il Big Ben, il resto della città. Forse l’ultimo pensiero premuroso di quella che per tutti non è stata una semplice “queen”, ma un vera e propria madre.
Londra piange la Regina Elisabetta (ma poi spuntano degli arcobaleni)