Il corallo è uno di quegli elementi che tornano con l’arrivo dell’estate, quando le giornate si allungano e il pensiero corre spontaneamente verso coste lambite dal mare e spiagge assolate. Declinato in ciondoli, collane, perle o dettagli decorativi, attraversa la moda e gli anni, portando con sé un immaginario fatto di mare, luce e artigianalità.
Il corallo rosso utilizzato in gioielleria proviene principalmente dal Mediterraneo, dove viene raccolto nel rispetto di normative molto rigide per tutelarne la conservazione. Una volta lavorato, può assumere forme molto diverse: dalle classiche perle tonde e lucide, ottenute attraverso un lungo processo di taglio e levigatura, fino ai rami lasciati quasi nella loro forma naturale, che ne esaltano la matericità e l’origine organica. È proprio questa versatilità a renderlo un materiale così affascinante.
La moda lo porta in passerella ogni volta che vuole evocare quell’immaginario estivo fatto di mare, luce e vacanze. Dalle collezioni Resort alle Cruise, lo abbiamo visto da Oscar de la Renta nel 2009, ma anche nella recentissima e chiacchieratissima sfilata di debutto di Matthieu Blazy per Chanel, la SS 2026, o nei meravigliosi dettagli ricamati su giacche e maglieria maschile da Dolce&Gabbana SS 2027.
Anche l’arte ricorre spesso al corallo per aggiungere un accento di colore a figure dalla femminilità algida ed elegante, collocandole in un immaginario mediterraneo, sensuale e senza tempo. E poi ci sono le icone di stile: da Carolina di Monaco o Carla Fracci fino alle influencer contemporanee, il corallo torna, indossato in riva al mare ma anche in città. Un materiale che, stagione dopo stagione, continua a raccontare il mare senza bisogno di mostrarlo.
[📷 Getty Images; IPA; Courtesy of Dolce&Gabbana; Courtesy of Chanel; commons.wikimedia.org / Ilya Savich Galkin; fendi.com]