Una notizia inaspettata che di sicuro sta facendo discutere e farà discutere a lungo. Leonardo Maria Del Vecchio lascia EssilorLuxottica. A riportare in esclusiva la notizia è stata Milano Finanza, che svela come l’imprenditore, figlio del fondatore di Luxottica Leonardo Del Vecchio, abbia annunciato al presidente Milleri e al board di essersi dimesso da tutti i ruoli che aveva in azienda, più precisamente da presidente di Ray-Ban e da Chief Strategy Officer dell’azienda, colosso nel settore degli occhiali.
L’indiscrezione riportata dal quotidiano è stata subito rilanciata dai media italiani, che hanno trovato conferma da un portavoce del gruppo italo-francese. Alla base della scelta forte di Del Vecchio, le cui dimissioni diventeranno operative dal prossimo 31 agosto 2026, ci sarebbero differenze di vedute con il presidente del gruppo, Francesco Milleri, espresse in maniera nemmeno troppo velata nella lettera in cui ha lasciato i suoi ruoli in EssilorLuxottica. Come spiega ancora Milano Finanza, Del Vecchio – azionista con il 12,5% nella holding di controllo Delfin – ha espresso la sua amarezza, definendo la gestione dell’azienda “distante”, “impersonale” e lontana dalle persone «che devono tornare al centro», come avveniva nella Luxottica di vent’anni fa.
«Non lascio dopo una sconfitta. Lascio dopo aver fatto il mio lavoro», continua la lettera di Del Vecchio, che rivendica gli ottimi risultati di Ray-Ban nel suo mandato triennale. «Lascio un brand più forte, progetti che continueranno e, soprattutto, una squadra che non ha bisogno di me per sapere cosa deve fare. Per me questo conta più di qualsiasi titolo».
Ma è rispetto alle persone che da anni alimentano i sogni e il successo di Luxottica prima e di EssilorLuxottica oggi che Del Vecchio si esprime: «Mio padre ha costruito Luxottica chiedendo moltissimo alle persone. Ma sapeva una cosa che oggi rischiamo di dimenticare: se chiedi alle persone lealtà, sacrificio e senso di appartenenza, devi essere disposto a restituirli. Non puoi essere una squadra soltanto quando presenti i risultati. Non puoi celebrare i tuoi manager quando vincono e scoprire improvvisamente la distanza istituzionale quando attraversano un momento difficile. Non puoi mettere le persone al centro delle presentazioni e ai margini quando diventano scomode. Questa non è la Luxottica nella quale sono cresciuto. E non è la Luxottica che ricordo accanto a mio padre». Da qui la scelta obbligata di lasciare i suoi ruoli, ma di non lasciare l’azienda.
Perché l’imprenditore specifica: «Continuerò a esercitare fino in fondo la mia responsabilità di azionista attraverso Delfin. Continuerò a difendere l’indipendenza dell’azienda, la sua capacità di crescere e la necessità che abbia una proprietà stabile e una visione lunga».
Il gruppo in risposta, nelle parole riportate anche dal Corriere della Sera, ringrazia «Leonardo Maria per aver contribuito alla crescita del gruppo e alla realizzazione della visione strategica voluta dal padre. Gli auguriamo uguale successo nella sua nuova avventura».
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