«Possono far male, possono ferire». Sono le parole, cantate da Cesare Cremonini nella canzone “Le tue parole fanno male”, nel 2005, ben prima che i social invadessero le nostre vite. Da lì, con il loro avvento tutto è diventato pretesto per sfogare “fiumi di parole” non sempre dolci, anzi. Questa malsana abitudine poi ha trovato un obbiettivo sensibile sul web: non solo i personaggi famosi, ma anche i loro figli, senza un motivo preciso. Ed è il caso, recente, di Jolanda Renga, 18 anni, figlia di Ambra Angiolini e Francesco Renga. Sul suo profilo TikTok ieri ha pubblicato un video in cui prima mostra i commenti di critica nei confronti del suo aspetto estetico, condivisi sotto un video, poi lancia un messaggio.
«Ciao! Sono io, Jolanda, la figlia brutta», esordisce ridendo, prima di svelare il dolore di aver provato leggendo quei commenti. «Non è bella come la madre», «Mettete gli occhiali ragazzi», hanno scritto. Dopo un primo momento, si è chiesta scusa da sola per avergli dato importanza. Perché a lei, nella vita, non interessa la bellezza, né tantomeno di diventare come i suoi genitori: il suo obbiettivo è di «migliorare un po’ il mondo». «Ho sempre pensato che le cose più importanti fossero quelle che non possiamo vedere. Quindi io tengo molto di più alla mia anima che alla mia faccia, al mio aspetto, perché questo (indicando il viso ndr) non resterà per sempre. Invece il mio cuore e la mia anima saranno quelli per tutta la vita», continua.
Una vera e propria lezione. Perché i pensieri e i sogni espressi da Jolanda, che potrebbero sembrare banali, in realtà sono coerenti con la splendida età che ha e con il sorriso che li rappresenta. Ed è bastato proprio quello a sciogliere in poco l’odio arrivatole per il suo aspetto fisico. D’altronde i famosi “leoni da tastiera” sono questi. Attaccano e non sanno il motivo. E soprattutto pensano di sapere tutto, scrivendo anche messaggi intrisi d’odio. D’altronde, in conclusione come dice lei, meglio brutti che cattivi o insensibili. Chissà se chi continua a insultare gratuitamente riuscirà a capirlo.