«Quando sei qui con me questa stanza non ha più pareti ma alberi, alberi infiniti». Per Gino Paoli con la persona giusta, alzare lo sguardo tra le mura di casa poteva rivelare il cielo. Ma quante altre cose possono celarsi oltre quel soffitto che spesso ci ritroviamo a fissare? Quante volte lo sguardo si perde in dettagli che si intravedono appena, mentre camminiamo immersi nel rumore del mondo? E quante volte trova un tesoro da rubare in pochi istanti e tenere stretto per almeno una manciata di respiri?
Che sia a cassettoni, ben dipinto oppure con un maestoso lampadario, ogni scorcio rubato con lo sguardo all’insù, mentre passeggiamo per strada, regala una piccola ma preziosa emozione di scoperta. Ogni soffitto sbirciato con lo sguardo rappresenta una forma di arte involontaria. Ma soprattutto ci ricorda che spesso la vita e la storia non scorrono solo dietro o davanti a noi, ma anche un pochino più su. A pochi passi dal cielo, ma sempre su questa Terra.