Una finale incredibile, epica. È quella che è andata in scena al Lusail Stadium, per il capitolo conclusivo di questa Coppa del Mondo in Qatar tra Argentina e Francia. L’Argentina è campione del mondo, alza la coppa al cielo dopo 120 minuti senza respiro, senza certezze, che hanno avuto nei rigori l’epilogo thriller.
Una partita strana. L’Argentina domina per 70 minuti e poi crolla sotto i colpi di Kylian Mbappè, uno dei due fuoriclasse in campo con la numero 10. Il secondo, Leo Messi, aveva aperto il match al 23’ del primo tempo su calcio di rigore e poi aveva contribuito al secondo gol di Angel Di Maria, al 36’. 2 a 0, partita in cassaforte. Ma invece non è così. Perché l’allenatore della Francia, Didier Deschamps, cambia prima della fine del primo tempo i due attaccanti titolari, Olivier Giroud e Ousmane Dembele, per mettere dentro i giovani Thuram e Kolo Muani. Una scelta che alla lunga si è rivelata azzeccata.
Per un’ora la Francia non aveva visto la porta. Nessun tiro nello specchio della porta. Poi l’episodio che cambia il match. Al 79’ Otamendi fa fallo in area: è rigore. Che puntualmente viene trasformato da Mbappè all’80’. Nemmeno il tempo di attutire il colpo e un minuto dopo un gol al volo capolavoro del francese ristabilisce la parità. Si va ai tempi supplementari, i 90 minuti non bastano.
Ai tempi supplementari i ritmi non calano, con occasioni da tutte e due le parti. Al 102’ entra Lautaro Martinez, attaccante dell’Inter, per un esausto Julian Alvarez. E subito il centravanti ha delle occasioni limpide, non capitalizzate. Diverso il discorso al 108’ del secondo tempo supplementare, quando a insaccare la palla in rete è nuovamente Leo Messi, in quello che sembrava il gol che avrebbe chiuso la partita. Nemmeno il tempo di pensarlo, che al 116’ Montiel tocca la palla con la mano in area: è di nuovo rigore. Sempre Kylian Mbappè, capocannoniere del Mondiale, lo trasforma. Si pensa a un po’ di melina per arrivare ai rigori. Ma prima Kolo Muani, poi Lautaro Martinez hanno l’occasione per segnare. Clamorosa l’occasione del francese, che solo a tu per tu con il portiere Martinez si fa ipnotizzare e sbaglia un gol quasi fatto.
Si va ai calci di rigore. E lì è terreno del “Dibu” Martinez, il portiere della Seleccion. Al gol iniziale di Mbappè, risponde Messi. 1-1. Ma poi il numero 1 argentino para a Coman e battezza il rigore di Tchouameni che ha tirato fuori. Per l’Argentina segna anche Dybala, gol di Leandro Paredes, e da lì ci sono due match ball. Segna Kolo Muani. 3 a 2. Montiel ha il primo match point della partita. Il destino lo ha voluto colpevole del rigore procurato negli ultimi minuti del tempo supplementare e, pochi minuti più avanti, l’uomo della provvidenza. Spiazza Lloris, l’Argentina può esultare e con lei anche il suo popolo. Leo Messi è campione del mondo, dopo anni di malelingue e paragoni impropri. Con Diego Armando Maradona, il Diez, amato e continuamente ricordato. Forse in questa vittoria c’è anche un po’ di lui, anche se fisicamente purtroppo non è più in mezzo a noi.