Lana Del Rey: in concerto a Milano incanta il pubblico con fascino e un look di Dolce&Gabbana

Chiunque ieri si sia trovato a Milano non avrà potuto fare a meno di notare che c’era un’energia particolare in città. Le metropolitane sono state letteralmente invase da una moltitudine di fiocchi per capelli, margherite, abitini in pizzo bianco e top con ciliegie rosse. Un esercito di donne, giovanissime e meno, scalpitanti all’idea di poter finalmente vedere dal vivo la propria beniamina sul palco, Lana Del Rey, ospite attesissimo degli I-Days Festival, tenutosi all’Ippodromo La Maura il 4 Giugno.

C’è chi si era accampato addirittura dalla sera prima, chi si era messo in coda dal mattino, chi, rinunciando alle primissime file, ha semplicemente finito di lavorare e dirigersi verso il concerto. Impressionante come questa cantautrice ormai iconica dal 2011, abbia una fanbase anche di ragazze adolescenti, decisamente poco più che bambine quando Lana Del Rey si impose alla fama internazionale con Video Games circa 13 anni fa. Sono tutte accompagnate dalle mamme o dai papà, che si scambiano tra loro sguardi di intesa: lo sanno che vedere Lana Del Rey dal vivo è importante per i loro figli e quindi hanno deciso di accompagnarli nel trambusto generale a cui la città di Milano si è sottoposta in occasione del concerto. Code interminabili, metropolitane talmente piene dove riuscire a respirare è già di per se una fortuna, minacce di pioggia – fortunatamente scampata -, eppure queste adolescenti svolazzano nelle loro gonne a tutù, e hanno gli occhi che brillano.

Lana Del Rey è diventata un simbolo e una portavoce anche delle ultime generazioni, dato che sui social come TikTok le sue canzoni sono praticamente ovunque. È lei la paladina coquette a cui tutte vogliono ispirarsi, è lei che traduce in musica le delusioni dei primi amori, tra lacrime amare e luccicanti e lucidalabbra al gusto di fragola, e quella confusione tipica della tarda adolescenza, così come della maturità sentimentale. Lana racconta i sentimenti privati ma universali di qualunque generazione. Dopo un relativo periodo di assenza che l’ha portata lontano dai riflettori per un pò, la Del Rey è ritornata alla ribalta internazionale e l’ha fatto in un modo che è tipicamente suo: così come silenziosamente si era nascosta per un pò, altrettanto misteriosamente è riapparsa, circondata da una rinnovata aurea pur restando sempre fedele a se stessa e al suo stile. Dopo il trionfo del Coachella, e la recente partecipazione al Primavera Sound di Barcellona, è stato il turno di Milano, ennesima tappa del suo tour europeo. Magnetica e sofisticata, placida e seducente, fragile e potentissima, Lana Del Rey ha un modo di dominare il palco tutto suo.

Scordiamoci le grandi pop-star tra balli infuocati ed effetti speciali; il suo stile performativo, così come la sua musica, è intimista, invita al raccoglimento, all’introspezione, al sogno e all’evasione. Sarebbe perfetta per un teatro più che per un grande palco, eppure con pochi e impercettibili gesti riesce ad impressionare chiunque la guardi. Fino alle ultime file, sono tutti stregati e non riescono a staccare lo sguardo dai grandi schermi. Acconciatura alla Priscilla Presley, Lana appare radiosa e la sua bellezza è messa completamente in risalto dal look custom scintillante Dolce&Gabbana, brand che la sta accompagnando in tutti i suoi concerti più importanti sin dall’ultimo Coachella. Si muove con la grazia tipica delle grandi dive del passato, circondata dal corpo di ballo come una sirena da proteggere. Un tribute ai suoi successi più famosi, celebrato con un video che racchiude tutti i videoclip che da Born To Die a National Anthem l’hanno consacrata al divismo internazionale, si rivolge al pubblico con dolcezza ma restando a tratti inaccessibile.

Lei l’ha sempre dichiarato dopotutto, è una creatura timida, probabilmente non un tipico animale da palcoscenico, ma la sua forza risiede anche in questo. Non si sforza ad essere a tutti i costi quello che non è, ha sempre accettato anche i lati più oscuri e fragili della sua personalità e della vita stessa. Il preludio sul palco con la soundtrack del Padrino – confermando la sua passione per il cinema hollywoodiano del passato – si congiunge circolarmente al finale, dopo aver cantato “Young and Beautiful”. Come in un varietà anni ’40, Lana se ne va, lasciando il palco alle ballerine, ma ancora avvolto dall’allure suadente della sua presenza.

Il pubblico resta incantato ancora per un pò, poi è tempo di incamminarsi verso la metropolitana. Il sogno è svanito, ma Lana Del Rey ha saputo senza dubbio regalare a tutti una pausa, seppur breve, dalla realtà, ricordando quanto sia importante restare fedele a se stessi. “Honeymoon is alive and breathing” recita la sua bio di Instagram; Lana respira e vive, e ha scelto di farlo a modo suo.

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