Lady Gaga sfoggia sei look sul palco a Las Vegas

Non ci abitueremo mai ai look strepitosi di Lady Gaga. Dopo due anni la popstar è tornata alla sua passione più grande: la musica. E il suo non poteva non essere un ritorno in grande stile. Basti pensare che il suo guardaroba vanta abiti dal valore di 7 milioni di dollari. Lady Gaga è tornata a Las Vegas al MGM’s Park Theater, dove ha portato il suo spettacolo “Jazz & Piano”, che secondo i rumors le frutterebbe 750 mila dollari a notte. Giovedì sera ha incantato i fan presenti con sei diversi cambi d’abito. Ha aperto il concerto con un tubino a sirena in paillettes nere con spacco profondo, sottolineato da maxi charm in cristallo, e un cappello formato da lunghi aculei neri.

Poi è stata la volta delle piume, che come sfoggia con disinvoltura lei nessuno! La star 35enne ha sfoggiato un abito interamente ricoperto di piume di struzzo rosa con guanti lunghi a rete tempestati da cristalli a goccia, portato con orecchini pendenti e uno chignon alto intrecciato.

E poi non potevano di certo mancare le frange. La popstar ha scelto un minidress con frange di perline argento che sul palco si muovevano a ritmo di musica con lei. Abbinato a un copricapo di piume bianche.

E poi voilà, la regina delle trasformazioni è tornata con un tailleur pantalone con camicia e papillon da cui si apriva un lungo strascico di tulle nero. Senza rinunciare al rossetto rosso, ovviamente!

Per chiudere ha scelto un tubino dritto con uno spacco che accompagnava la silhouette tutto tempestato di cristalli. Perchè anche chi brilla di luce propria può farsi aiutare da riflettori glam.

“Abbiamo lavorato molto duramente per far sorridere il pubblico” ha affermato Lady Germanotta. Molti look sono stati realizzati per lei da Topo Studio, brand per cui disegnano Natali Germanotta e Anida Qerimaj. E per chi si stia chiedendo perchè Lady G abbia scelto per un concerto jazz, ecco la sua risposta: “Il jazz è molto speciale. C’è qualcosa nella solitudine del mio cuore che si riempie di felicità quando canto jazz. È come un caldo abbraccio, che si può cantare come è stato scritto o come si vuole”.

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