Uno dei cantautori che ha saputo trasformare le parole in poesia e la musica in una cura per l’anima. Sono passati 14 anni da quel maledetto 1° marzo 2012, giorno in cui la musica, l’Italia e il mondo salutavano per sempre uno dei cantautori più illuminati di sempre: Lucio Dalla. 14 anni anche da quando il lascito dell’artista bolognese diventava eterno, fino a diventare materiale per un film. E ci verrebbe da dire finalmente.
Ne parla Il Resto del Carlino, che oggi ha svelato gli undici progetti selezionati per la prima sessione 2026 del bando Cinema e audiovisivo regionale per produzioni nazionali, europee ed extraeuropee. Nello specifico si parla di quattro opere cinematografiche, quattro opere televisive e tre documentari, che avranno ben un milione di euro da parte della Regione Emilia Romagna. Tra i tanti progetti rientrati nel sostegno, ce n’è però uno nello specifico che non può non toccare il cuore di migliaia di bolognesi e di milioni di italiani. Stiamo parlando dell’atteso biopic su Lucio Dalla intitolato “Lucio”, diretto da Ambrogio Lo Giudice. Un lavoro che riporterà sul grande schermo la vita di Dalla, e le cui riprese sarebbero già fissate per il 12 settembre.
Il quotidiano ha intervistato per l’occasione proprio il regista del progetto, che ha anticipato alcuni dettagli sul progetto ormai alle porte. «Lo racconto nell’arco temporale che va da Lucio bambino a Caruso, perché c’è tutto un excursus in cui raccontiamo i suoi momenti più nascosti. Il personaggio di successo, gli album venduti… quelli sono temi noti e in questo senso Caruso rappresenta una sorta di rivincita dopo un periodo un po’ meno brillante, perché dopo il famoso trio di album Com’è profondo il mare, Lucio Dalla e Dalla, lui iniziò a fare dischi più difficili, che andavano bene, ma non così popolari come quei tre».
Momenti più nascosti, da portare alla ribalta, per un uomo che ha conosciuto la popolarità vera praticamente “da grande”. Lo Giudice racconta di essere stato amico di Dalla, tanto da esser stato presente quando ha scritto uno dei capolavori indiscussi della musica italiana, “Caruso”, « eravamo insieme in barca a Sorrento, dove andremo a girare». Un’amicizia che arriva da lontano, dai tempi del glorioso tour con Francesco De Gregori, “Banana Republic” nel 1979. Prima da semplice fotografo presente al concerto di Savona, poi da fotografo personale ufficiale e poi da direttore di videoclip.
Le riprese, come anticipato, arriveranno sicuramente a Sorrento, ma ovviamente non potrà mancare Bologna, nucleo principale della sua storia da artista e uomo, dove la produzione ricostruirà la sua casa di quando era bambino, in Piazza Cavour, e che purtroppo non c’è più, fino al collegio che frequentò e ai mitici studi della Fonoprint.
Ma la domanda che sicuramente in tanti si staranno facendo è: chi interpreterà Lucio Dalla? La risposta al momento non ha un nome, perché i casting sono in atto e si stanno valutando delle opzioni. «Non è facile trovare una persona che sappia cantare, recitare e che gli assomigli», conclude Lo Giudice sempre al Resto del Carlino.
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