La terza stagione di EUPHORIA: l’ipocrisia della critica che urla allo scandalo

“Wolf Wolf”. È bastata una battuta di Cassie, ovvero Sydney Sweeney, per decretare l’esito definitivo della terza stagione di Euphoria: una deludente mercificazione del corpo femminile. Al netto che giudicare una serie sulla base di una sola puntata è da considerarsi avventato, se non poco professionale dal punto di vista critico, facciamo un recap di quello che ha portato al verdetto negativo della serie di Sam Levinson. Secondo alcuni spettatori, il tv show con protagonisti Zendaya e Jacob Elordi, sarebbe troppo incentrato sul seso, con scene screditanti per le donne. La scena incriminata sarebbe proprio quella con protagonista la bombshell bionda Sweeney, che nella puntata di debutto vediamo in veste di content creator ertica per una piattaforma digitale per adulti. Avvolta in un corsetto sexy e con delle orecchie da cane, la futura sposa di Nate, ovvero Jacob Elordi, si fa legare con un guinzaglio in una scena che in molti avrebbero trovato fastidiosa, troppo ses*ualizzata, esplicita, umiliante per il corpo femminile.

Ma da quando Euphoria è stata una serie “gentile”? Sin dalla prima stagione, la serie si è sempre distinta per essere un pugno nello stomaco, per essere spesso cruda e ruvida in molte scene di dipendenza e violenza. Euphoria non vuole alleggerirci la vita o farci passare ore di relax alla Emily in Paris, ma vuole farci riflettere, commuovere, anche disgustare. Ci porta in scena la realtà per quella che è. Al di là di quello che può essere un giudizio etico su ciò che è giusto o sbagliato, è innegabile che la sesualità contemporanea abbia trovato uno sviluppo nel digitale, e che siano in tantissimi, tra uomini e donne di ogni età, a pubblicare contenuti ertici su certe piattaforme. Euphoria ce lo presenta esattamente per com’è. Quindi, perché tanto scandalo? Ignoriamo volontariamente le immagini esplicite che bombardano i feed dei nostri social e poi scateniamo una bufera se questa stessa realtà viene rappresentata in una serie tv? E tutto questo, sulla base di una sola puntata? Che dire, siamo ufficialmente nell’era della critica superficiale e, lasciatecelo dire, anche ipocrita.

[📷Courtesy of HBO / © Marcel Rev, Patrick Wymore, Eddy Chen; Instagram: euphoria]

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