Una delle figure più affascinanti ed enigmatiche della storia europea: Elisabetta d’Austria, meglio conosciuta come Principessa Sissi, anche se sembra che questo soprannome non era affatto di suo gradimento. Spirito inquieto e romantico, Sissi era un’anima libera intrappolata nelle rigide convenzioni della corte asburgica, insofferente alle etichette, amante della natura, della poesia e dei lunghi viaggi, cercava continuamente una via di fuga da un ruolo che le stava stretto. Ma oltre al mito Sissi fu anche un’icona beauty. I suoi capelli lunghissimi, la pelle perfetta, il vitino strettissimo – si dice misurasse 50cm – contribuivano a costruire un’immagine che la rese una delle donne più ammirate d’Europa. Certo, la genetica giocava un ruolo importante, ma la sua bellezza era anche il risultato di disciplina, dedizione e rituali.
Per Sissi la bellezza era un dono ma anche un’ossessione, che dava risultati così tangibili tanto da, secondo testimonianze dell’epoca, portare molte persone a recarsi nelle città in cui soggiornava solo per la speranza di vederla. Allo stesso tempo, soprattutto con il passare degli anni, si trasformò in un peso sempre più difficile da sostenere: l’idea di perdere la sua perfezione la tormentava, spingendola a moltiplicare gli sforzi per preservarla intatta. La sua routine comprendeva trattamenti beauty elaborati, una dieta rigida e un’intensa attività fisica quotidiana. Sissi era infatti sorprendentemente atletica: praticava equitazione ad altissimo livello, oltre a nuoto, ginnastica e lunghe camminate. Le sue dame di compagnia faticavano a starle dietro, soprattutto durante le cavalcate, che affrontava con un’energia e un’abilità fuori dal comune. Proprio l’equitazione rappresentava per lei molto più di uno sport, ma un legame con la sua infanzia in Baviera e, soprattutto, una forma di evasione dalla monotonia e dalle costrizioni della vita di corte. Dietro quell’immagine eterea e perfetta si nascondeva una donna complessa, combattuta tra il desiderio di libertà e il peso di un ruolo che non aveva mai davvero scelto ed è forse proprio questo renderla ancora oggi una figura irresistibilmente contemporanea.
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