«Carlo, sono qui per te». Il 26 febbraio 2026 non coincide soltanto con la terza serata del Festival di Sanremo, ma soprattutto con l’arrivo nella città dei fiori di una delle supermodelle più amate del mondo: Irina Shayk. Che ha dimostrato negli ultimi giorni tutto il suo affetto per la kermesse canora, evento che conosceva bene, per la cultura italiana e la sua musica. Sul palco del Teatro Ariston, Irina è salita in punta di piedi, cimentandosi anche nella lingua italiana.
«Buonasera Italia, buonasera Sanremo, sono felice di essere qui con tutti voi, grazie mille», dice dopo aver sceso la celebre scalinata per la prima volta, indossando un look total black stratificato firmato Riccardo Tisci: una tuta in pizzo con guanti integrati che gioca con trasparenze e rigore, esaltata da un body second-skin e una gonna asimmetrica con nodo laterale in vita, mentre sandali con tacco impreziositi da piume nere aggiungono un tocco di seduzione dark all’insieme.
È solo il primo dei quattro look sfoggiati dalla modella, successivamente entrata con un abito-salopette floor-length, con bottoni sui fianchi e un gioco di sovrapposizioni di lunghezze – sempre di Riccardo Tisci -, coronato da un cappello in pelliccia nera con visiera. E poi con un terzo cambio: un abito scintillante, dove fasce nere oversize in paillettes scivolano dalle spalle fino alla vita per esplodere in una cascata luminosa di frange multicolori.
Il gran finale è sempre nei toni del nero, con un abito lungo dal collo alto che abbraccia le sue forme sinuose come una seconda pelle, lasciando la schiena nuda in un contrasto di copertura e seduzione, con maniche lunghe dalle bordure ornate da delicate catenine dorate. Una sottile cintura con frange dorate segna la vita e dialoga in perfetta armonia con i dettagli chain delle maniche.
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