In amore vince chi… risponde o aspetta? Innamorati di tutto il mondo abbiamo bisogno di voi. Siccome non possiamo venirvi a prendere con il furgoncino stile “Stranamore”, un piccolo quesito ci è venuto riguardo uno dei momenti più belli delle relazioni: quello delle prime frequentazioni. Nelle storie in rampa di lancio, specie nelle ultime decadi con l’avvento dei telefoni cellulari e del web, c’è tutta una fase di conoscenza sommersa che avviene non di persona. Dalle lettere, alle telefonate, agli sms, fino ai Whatsapp e ai vari siti e app di incontri.
E proprio in quella fase, capita che qualcuno utilizzi delle “tattiche” per capire se la controparte è interessata, o per non sembrare troppo col fiato sul collo o semplicemente per farsi desiderare. Da qui la domanda: quando vi arriva un messaggio dalla persona che vi piace cosa fate? Rispondete o fate i preziosi? È qui che vi vogliamo. No, perché a dispetto delle accuse di essere “sottoni” dai vostri amici, solo perché rispondete dopo 2 secondi netti, ci sono un po’ di pareri.
Per l’esperto di incontri, Connell Barrett, come detto a “EliteDaily”, quello che conta non è tanto il tempo che ci mettiamo a rispondere, ma la qualità della risposta. Serve essere genuini e sinceri per fare colpo, insomma. Per l’esperto di galateo Daniel Post Senning, interpellato diversi anni fa dal portale “Tech Insider”, invece la regola generale sarebbe quella di non aspettare più di una o tre ore per rispondere. D’altronde, continua, se una persona ci prende così tanto non è il caso di fare giochi mentali: non è così che si costruisce una possibile relazione sana. Forse questo qualcuno l’ha capito, se analizziamo anche un altro campo. Sapete chi? La Gen Z! Perché secondo quanto emerso dall’ultimo “Future of Dating Report 2023” di Tinder, il 77% di loro risponde a un match entro 30 minuti, il 40% risponde entro cinque minuti e oltre 1/3 risponde immediatamente. Lo sappiamo, è una cosa un po’ diversa da un singolo messaggio, ma il senso può essere simile.