Dietro ogni gioiello c’è una storia da raccontare, e quando si tratta di Elizabeth Taylor, la storia vale il doppio. La diva dagli occhi viola è stata detentrice di preziosissime creazioni, e fu proprio Richard Burton ad averle regalato alcuni tra i gioielli più importanti al mondo. Un amore fatto di litigi e maestose riappacificazioni, costellate da regali scintillanti. Nel 1969 l’attore gallese acquista all’asta Sotheby’s una meravigliosa perla per l’amata Liz, dal valore di 37.000 dollari. Si trattava de “La Peregrina”, una perla a forma di goccia di circa 50 carati, ma soprattutto una pietra con una storia leggendaria.
La perla “vagabonda” viene recuperata nel XVI secolo nel golfo di Panama e regalata al re Filippo II di Spagna che la dona alla moglie, la regina Maria I d’Inghilterra, sorella di Elisabetta I, che alla morte di Maria la riconsegna alla Spagna. Da quel momento la perla rimane in possesso delle regine spagnole per due secoli e mezzo, passando nel 1808 a Giuseppe Bonaparte. La perla lo seguì nell’esilio nel 1813 in Francia e divenuta proprietà del nipote Napoleone III, seguì anche lui in Inghilterra fino alla fine del suo regno. Dopo la sua morte la perla venne acquistata dal duca di Abercorn come dono per sua moglie, mentre sono gli eredi del duca a metterla all’asta dove la comprò Burton.
Liz Taylor l’amò a tal punto da farla montare su una collana di diamanti e rubini di Cartier, ispirata proprio a Maria I Tudor. La indosserà fino alla fine dei suoi giorni, quando scelse di venderla all’asta per raccogliere fondi per la Elizabeth Taylor Aids Foundation. La sontuosa collana con la Peregrina venne acquistata da un anonimo acquirente per circa 11 milioni di dollari. La Peregrina è stata al centro di tantissime speculazioni, spesso in associazione a una perla simile ma più piccola, la “Pelegrina”, di cui oggi non si hanno notizie certe. Quel che è certo è che la perla illuminò il volto della Taylor nei suoi giorni più belli e che certi gioielli continuano ad affascinare anche per il loro mistero irrisolto.
[📷 Getty Images; IPA; commons.wikimedia.org / Antonis Mor – Museo del Prado]