Quello dei nepo baby è un tema che continua a far discutere. In molti hanno detto la loro: c’è chi li considera privilegiati, favoriti da un cognome importante e da una rete di contatti già costruita, e chi invece ritiene che la loro strada non sia affatto semplice, perché vivere sotto i riflettori e fare i conti con i pregiudizi può rendere tutto più difficile. Alla fine, però, al di là delle opportunità iniziali, è la meritocrazia a decidere chi riesce davvero ad andare avanti e chi no.
Ciò che però è innegabile è la loro presenza sempre più frequente sulle passerelle, e il Fashion Month, che ha appena toccato le principali capitali della moda – New York, Londra, Milano e Parigi – ne è stata la conferma.
Il debutto di Jonathan Anderson alla linea womenswear di Dior a Parigi è coinciso con un altro esordio speciale: quello di Matilde Lucidi, al suo primo show in passerella con un’insegnante d’eccezione, sua madre Bianca Balti, una delle supermodelle più iconiche di sempre. Sulla stessa passerella anche Sunday Rose, figlia di Nicole Kidman e Keith Urban, che aveva già fatto discutere con il suo debutto per Miu Miu e che, in questa stagione, ha calcato anche le passerelle di Khaite, Calvin Klein Collection e Dior.
Tra i nomi che hanno attirato l’attenzione spiccano anche Kai Schreiber, figlia di Naomi Watts e Liev Schreiber, presente anche allo show di Mugler SS26, e Iris Law, figlia di Sadie Frost e Jude Law, protagonista della sfilata Off-White SS26.
L’attenzione sembra ormai essersi spostata dai genitori ai figli. Ma la new gen sarà davvero pronta a raccogliere il testimone?
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