La metro eccetera: viaggio nella subway romantica e folle di New York

«La metro piomba nella galleria come un eccetera eccetera». Lo cantava Lucio Battisti, lo scriveva Panella. Tra i luoghi dell’anima e della vita, la metropolitana rappresenta nelle grandi città uno dei luoghi in cui tastare con mano il termometro di una società. Anche l’odore di chi ci vive. Un luogo magico, ma anche da incubo, nelle varie metropoli in cui si va. Perché scendendo sotto terra sembra quasi di trasferirsi in un’altra dimensione. Quella dei viaggiatori, dei matti, dei turisti. E ogni città ha i suoi.

Per chi è una maledizione, per chi è asfissiante. Per chi è una scommessa d’amore. Un po’ come la New York che cantava Cremonini. Di chi magari si trova alla stazione 42nd St e per la prima volta alza la testa e apre gli occhi davanti allo spettacolo di Times Square e pensa di aver trovato il posto dei propri sogni. Di chi ci va solo per qualche giorno e vive momentaneamente il famoso sogno americano. Di chi vorrebbe gareggiare come facevano Ted e i suoi amici in “How I Met Your Mother” per trovare Woody Allen nella Grande Mela, o di chi vorrebbe raggiungere “Magnolia Bakery” per gustarsi forse il miglior cupcake della città come Carrie in “Sex And The City”.

Non è un paradiso, è un pezzo di vita quotidiana. Tempestata di sporcizia, come più volte non hanno risparmiato nei racconti alcuni personaggi, di materiale umano distinto e vario. E se prima le probabilità di notare i dettagli che ci circondavano era elevata e le fonti di distrazioni minori, se non il giornale o un buon libro, adesso il panorama all’interno dei vagoni sembra essere un po’ lo stesso. Un paesaggio di teste chine sugli smartphone. Forse un po’ stanchi per la giornata appena passata, un po’ assonnati per quella che deve appena iniziare, o semplicemente annoiati, perché a volte la realtà non sembra bastarci e oltre al biglietto della metropolitana dobbiamo comprarne uno anche nella vita virtuale.

[📸 Getty Images; The Color Archive, Alpha Stock, Gado Images, Hum Images, Alamy / IPA]

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