La Balmain army torna in prima linea per la FW 22

“È molto più difficile giudicare se stessi che giudicare gli altri” con questa frase di Antoine de Saint-Exupéry tratta dal “Piccolo principe” si apre la sfilata FW 22 Balmain. Torna in passerella la Balmain Army capitanata dalle donne che Olivier Rousteing non ha mai visto deboli e insicure ma sempre eroine forti e decise. E con i suoi abiti ha regalato loro delle vere e proprie corazze senza mai rinunciare al glam, accentuando grinta, dettagli, alzando il volume. Maxi chemisier, cinture e mini dress in pizzo diventano delle armature grazie ai dettagli metallici o in pvc. I top sembrano giubbotti antiproiettili e sono abbinati anche a minigonne con piume o rouches svolazzanti. Leggings, pantaloni in pelle e jeans a vita alta si portano con body e camicie cropped per look più aggressivi. Tra gli accessori spiccano i lip jewels che si mettono sulle labbra. Immancabili i cuissardes che sono i protagonisti e si alternano ad ankle boots e biker boots platform. Le pellicce sono over anche per il menswear. Tutte le tonalità del bianco – dal latte all’avorio – si sfumano poi nel rosa polvere per cedere il posto, nelle uscite finali, al total black. Su pelle, tulle e piume nere brillano delle maxi cerniere dorate. L’oro illumina anche body e cinture. Il finale è dedicato alla couture. A catturare l’attenzione è una maxi gonna in tulle a cui il direttore creativo sostituisce il corpetto con un body a manica lunga rinforzato. E sembra la chiusura perfetta di una sfilata che celebra le donne, che possono essere principesse e salvarsi da sole. Possono combattere per tutto ciò in cui credono… Sempre con i vestiti giusti!

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