Secondo quanto rivelato dal “Los Angeles Times” negli scorsi giorni, citando alcune segnalazioni delle autorità, Kim Kardashian, sua sorella Kourtney, Dwyane Wade, Kevin Hart e Sylvester Stallone, tra gli altri, sarebbero stati accusati di violazione delle restrizioni sulla siccità. La California, infatti, è attualmente alle prese con una delle peggiori siccità della sua storia, situazione che ha costretto a imporre alcune restrizioni sull’uso dell’acqua ma, proprio secondo quanto trapelato, le celeb in questione avrebbero superato a più riprese la loro quota mensile di acqua disponibile fino a oltre il 150%.
I sopracitati vip sarebbero tra gli oltre 2000 clienti a cui di recente sono stati notificati “avvisi di superamento” dei loro budget mensili dal distretto idrico municipale di Las Virgenes almeno quattro volte da quando è stata dichiarata l’emergenza verso la fine dello scorso anno. I clienti, infatti, come si legge negli avvisi, “sono tenuti ad aderire alle riduzioni dell’uso dell’acqua e alle misure di conservazione dell’acqua in vigore a causa di questa emergenza” e, per questo, le loro proprietà sarebbero ora state sottoposte all’installazione di dispositivi di limitazione del flusso d’acqua che possono ridurre il getto delle docce e spegnere gli irrigatori dei giardini.
Dwyane Wade, in una dichiarazione, ha attribuito l’uso eccessivo notificato alla sua proprietà a un problema con la sua piscina, affermando di aver già «adottato misure drastiche per ridurre il consumo di acqua in conformità con le nuove linee guida della città e da quando ci siamo trasferiti nella nostra casa abbiamo fatto tutto il possibile per correggere la situazione e continueremo a fare di tutto per risolvere il problema». In una dichiarazione rilasciata a “The Times”, invece, l’avvocato di Stallone ha affermato che i numeri potrebbero «identificare e rappresentare in modo errato la situazione relativa all’utilizzo dell’acqua nella proprietà del mio cliente. Hanno più di 500 alberi maturi sulla proprietà, inclusi innumerevoli alberi da frutto e pini (…) Il mio cliente ha affrontato la situazione in modo responsabile e proattivo. Ha lasciato morire le erbe e altre aree sono irrigate da un sistema di irrigazione a goccia (…) Confido quindi che il mio cliente non venga ingiustamente individuato nella storia perché è una persona famosa».