Kilian Paris celebra il lancio della Collezione 30ml a Milano con un evento esclusivo

Da Giacomo Arengario, affacciato su Piazza Duomo e sulla città illuminata nella sua forma più scenografica, Milano ha ospitato una serata dedicata al mondo di Kilian Paris. Tra riflessi dorati, luce calda e un’atmosfera sospesa tra eleganza e contemporaneità, il brand ha celebrato il lancio della nuova Collezione 30 ml, trasformando un aperitivo e cena in un’esperienza immersiva dedicata al profumo come linguaggio identitario.

La maison reinterpreta la sua iconica Carafe in uno spray ricaricabile da 30ml, mantenendo la silhouette distintiva, le finiture raffinate e l’emblematico logo K. Un oggetto che unisce praticità e sostenibilità all’eleganza che definisce il brand, trasformando ogni flacone in una dichiarazione portatile di stile. Più che un profumo, diventa un gesto quotidiano e personale, un modo per costruire un vero guardaroba olfattivo fatto di scelte, emozioni e combinazioni.

La collezione debutta con dieci fragranze iconiche, ciascuna pensata come firma autonoma ma parte di un sistema più ampio e componibile: Love, don’t be shy, gourmand avvolgente al marshmallow; Good Girl Gone Bad, vortice floreale luminoso; Sacred Wood, tributo cremoso al sandalo; Black Phantom, intenso e oscuro con caffè, rum e vetiver; Smoking Hot, speziato e sensuale tra mela da narghilè, cannella, tabacco e vaniglia Bourbon. Ogni creazione è pensata per dialogare con le altre, invitando a combinazioni infinite tra giorno e sera, tra identità diverse e stati d’animo mutevoli.

La famiglia olfattiva The Liquors entra anch’essa nella collezione, guidata dalla trilogia iconica “Angels’ Share”, formata da Angels’ Share, Angels’ Share Paradis e Angels’ Share on the Rocks, affiancata da due interpretazioni dal carattere deciso: Old Fashioned, profondo ed elegante con note di grano e legno di cedro, e Apple Brandy on the Rocks, un accordo fresco e sofisticato di mela, rum, muschio e vaniglia su una base legnosa calda. Un universo che riflette l’eredità più intima del fondatore e il dialogo continuo tra mondo dei liquori e profumeria.

Nato in una delle più illustri dinastie francesi di liquori pregiati, Kilian Hennessy ha trasformato la propria eredità in un linguaggio creativo contemporaneo, dove memoria personale, viaggio e artigianalità diventano materia olfattiva. Cresciuto tra le cantine di cognac del sud-ovest della Francia, ha assimilato fin dall’infanzia le suggestioni delle botti di rovere e dell’evaporazione aromatica conosciuta come “angel’s share”, elemento che continua a vivere in molte delle sue creazioni. Per Hennessy il profumo è molto più di una firma estetica: è una forma di identità e, allo stesso tempo, una protezione invisibile, un’armatura simbolica che accompagna l’individuo.

La visione di Kilian Paris si fonda su un’idea precisa di lusso: non effimero, ma destinato a durare nel tempo. «Per me, un vero prodotto di lusso deve avere nel proprio DNA la capacità di essere tramandato di generazione in generazione. Il vero lusso dovrebbe durare per sempre». In questa direzione si inserisce anche la scelta della ricaricabilità: ogni flacone è pensato per essere riutilizzato all’infinito, trasformandosi in un oggetto da collezione sostenibile e senza tempo, ispirato all’eleganza della migliore cristalleria da bar.

La serata milanese ha riunito personalità del mondo creativo, della moda e dell’entertainment in un contesto che ha reso il profumo protagonista assoluto, non come prodotto ma come linguaggio condiviso. Un incontro di estetiche e sensibilità diverse, unendo, tra gli altri, ospiti come Cecilia Rodriguez, Ignazio Moser, Giulia Salemi, Tommaso Zorzi, Pierpaolo Pretelli, Valentina Ferragni, Andrea Preti, Ludovica Coscione, Michelangelo Vizzini, Pietro Terzini e Giuseppe Giofrè, in un’unica esperienza sensoriale e narrativa. In un momento storico in cui il lusso tende sempre più a trasformarsi in esperienza, Kilian Paris riafferma la propria visione con chiarezza: ciò che si indossa non è solo ciò che si vede, ma ciò che si sceglie di essere. E ciò che si sceglie di portare con sé.

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