Kevin Spacey ritira la Stella della Mole a Torino

«Avete avuto le pal*e di invitarmi». Così Kevin Spacey ha voluto ringraziare il Museo Nazionale del Cinema che ieri lo ha premiato a Torino con la Stella della Mole «per aver apportato con la sua filmografia un personale contributo estetico e autoriale allo sviluppo dell’arte drammatica», come spiegato dal suo doppiatore italiano per eccellenza Roberto Pedicini. Una serata indimenticabile per l’attore due volte premio Oscar, ancora dentro il vortice dei processi che da anni lo vedono accusato di molestie sessuali. Se negli Stati Uniti a ottobre era stato assolto, per l’accusa di aggressione nei confronti di un 14enne, a Londra la partita è ancora aperta.

E per questo la sua presenza a Torino fa ancora più discutere, intesa da molti come uno schiaffo al movimento #MeToo. Presente da giorni in città, domenica era allo stadio “Grande Torino” per vedere la partita di Serie A tra Torino e Spezia, Spacey è emozionato e onorato e negli ultimi giorni ha detto di non essersi nascosto in tutto questo tempo, mentre sui processi non può parlare. E a premiare l’ex protagonista della celebre serie “House of Cards” c’era, tra gli altri, Vittorio Sgarbi, sottosegretario alla Cultura, che si è concesso un parallelo a proposito della vita di Spacey: «Noi giudichiamo l’opera di Caravaggio non la sua vita». Perché secondo il Museo del Cinema il premio è per l’attore, dato che di cinema si sta parlando.

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